questione risolta / responsabilitÀ e risarcimento

Concorso di responsabilità tra pedone e conducente nei sinistri stradali

18/03/2020 17:35

LA QUESTIONE

In quali ipotesi il pedone può incorrere in responsabilità? Il conducente del veicolo investitore può invece andare esente da responsabilità? A quali condizioni?

la RISPOSTA IN SINTESI
In tema di circolazione stradale è evidente il favor dell'ordinamento italiano nei confronti del pedone, considerato "utente debole", soggetto ai pericoli derivanti da comportamenti dei conducenti di veicoli in violazione della normativa vigente. Tuttavia, spesso, è lo stesso pedone a violare le regole di condotta, da qui la tendenza della giurisprudenza più recente, volta ad allargare le maglie della responsabilità del pedone, o quantomeno a sancire un concorso di responsabilità in misura maggiore a carico dello stesso, precisando i confini entro i quali i conducenti non incorrano in alcuna forma di responsabilità. Ritenuto che l'art. 2054, primo comma, c.c. pone a carico del conducente una presunzione di responsabilità, la quale dovrà comunque essere superata (sul conducente ricade infatti l'onere della prova, diretta o indiretta), l'esclusione della responsabilità del conducente sussiste a date condizioni:

1) il conducente, per motivi estranei ad ogni diligenza sia venuto a trovarsi nella condizione obiettiva di non poter avvistare il pedone ed osservarne con tempestività i movimenti;

2) i movimenti siano stati così rapidi ed inaspettati da convergere all'improvviso in direzione della linea percorsa dal veicolo, in modo che il pedone venga a trovarsi a distanza così breve dal veicolo, da rendere inevitabile l'urto;

3) nessuna infrazione, benché minima, sia addebitabile al conducente, avendosi, in caso contrario, soltanto una colpa concorrente del pedone.

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