Codice del Lavoro

Il nuovo Codice del lavoro è nelle librerie

24/05/2018 13:14

Tra le novità è interessante segnalare la regolamentazione del Whistleblowing. Legge 29 dicembre 2017, n. 179 prevede tutele per i lavoratori che segnalino la commissione di illeciti cui sono venuti a conoscenza sul posto di lavoro.
La nuova legge ha modificato l'art. 54-bis del D.Lgs. n. 165/2001 in materia di tutele del lavoro che segnala illeciti nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico. Ma la verità più significativa riguarda il successivo articolo 2 della legge 179/2017 perché il legislatore intende tutelare anche il lavoratore che segnala illeciti anche nell'ambito di un rapporto di lavoro privato, avendo introdotto modifiche rilevanti all'articolo 6 del D.Lgs n. 231 del 2001. Altra innovazione rilevate è l'introduzione nel nostro ordinamento del c.d. Lavoro agile o smart working. Il legislatore ha affrontato la questione della flessibilità e dell'autonomia nel rapporto subordinato con l'introduzione della Legge 81 del 2017.

Il lavoro agile consente un'organizzazione più flessibile da parte dei lavoratori dipendenti anche con l'ausilio di strumenti tecnologici, sia nei locali dell'impresa che al di fuori della stessa, senza, quindi una postazione fissa o precisi vincoli d'orario. In passato esisteva una forma di lavoro da remoto, denominato telelavoro, introdotto con l'accordo interconfederale del 9 giugno 2004 (che recepiva l'accordo quadro europeo del 16 luglio 2002) in cui la prestazione lavorativa era svolta regolarmente, mediante l'uso di strumenti telematici, al di fuori dei locali aziendali ma da postazioni fisse ben definite. Lo smart working, quindi, rappresenta un'evoluzione giuridico-sociale dell'istituto del telelavoro, accentuando la contrapposizione tra la postazione in azienda e la dislocazione fisica del lavoratore. La L. 179/2017 consente al lavoratore di gestire in piena autonomia il luogo e i tempi di svolgimento della propria prestazione di lavoro.

Parallelamente il legislatore ha affrontato temi tradizionali con l'intento di semplificare e chiarire concetti ormai consolidati nel nostro ordinamento sul lavoro autonomo e il Job act, oltre a considerare importanti provvedimenti per il contrasto della povertà e della disoccupazione come i c.d. reddito d'inclusione (REI) introdotto con il Dlgs 147 del 2017. Il REI è una misura di contrasto alla povertà, condizionata alla valutazione della condizione economica e di famiglia del cittadino e/o del nucleo familiare dell'Unione. Di fatto è possibile farne richiesta dal primo dicembre del 2017 e dall'inizio di quest'anno sostituisce il SIA (Sostengo per l'inclusione attiva) e l'ASDI (assegno di disoccupazione). Con le risorse aggiuntive previste nel bilancio 2018, dal primo luglio di quest'anno il REI diventerà universale per cui verranno meno i requisiti familiare ma resteranno necessari quelli economici

Non di minore importanza, inoltre, sono stati gli interventi in materia di riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci (D.pcm. 87/2017) e dell'contributiva e dell'APE sociale (Dpc, 88/2017).

Infine nel Codice del Lavoro edizione 2018 sono presenti interessanti nuove interpretazioni come la circolare Inps 172 del 2017 che entra nel merito dell'attuazione del Reddito d'Inclusione, la circolare Inail 48 del 2017 che approfondisce la questione del lavoro agile e la circolare INPS 100 del 2017 che entra nel dettaglio dell'APE sociale.
Non di minore importanza rivestono, infine, le nuove interpretazioni che risolvono dubbi interpretativi e indicano applicazioni pratiche sulle procedure di mediazione e le ispezioni in materia di lavoro.