CASO PRATICO - RESPONSABILITÀ E RISARCIMENTO

Danno da Demansionamento e Mobbing

| 15/06/2018


la QUESTIONE
Quali sono i maggiori danni non patrimoniali nell'ambito lavorativo? Il danno da demansionamento e da mobbing integrano una responsabilità contrattuale o extracontrattuale? Quali sono gli oneri probatori a carico del lavoratore dipendente?
la RISPOSTA IN SINTESI

Una delle ipotesi di illecito datoriale che maggiormente ricorre nella casistica giurisprudenziale è quello della illegittima violazione da parte del datore di lavoro del disposto di cui all'art. 2013 c.c., che prevede l'inderogabile divieto per l'imprenditore di adibire il lavoratore a mansioni diverse da quello per le quali è stato assunto o da quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito. La norma presidia non solo il bagaglio di competenze e professionalità maturate dal prestatore di lavoro, ma anche l'integrità psico-fisica del lavoratore, il quale potrebbe risultare "mortificato" da un'ingiustificata retrocessione. Parimenti, la debolezza economica e sociale che strutturalmente investe la figura del lavoratore dipendente ha negli ultimi anni interessato la giursprudenza. Il mobbing, nella sua configurazione di origine pretoria, ha teso a riconoscere un diritto al risarcimento del danno patito, da inserirsi nella più generale categoria della responsabilità aquiliana, a favore del soggetto contrattualmente più debole.

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