aziende del settore chimico e farmaceutico

Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per le imprese chimiche e farmaceutiche -
le più importanti novità

07/01/2019 10:51


a cura del Dott. Antonio Ianniello

A partire dal 1 gennaio 2019 è entrato in vigore per le aziende del settore chimico e farmaceutico il CCNL rinnovato e valido fino al 2022.

Il contratto, coinvolge circa 176.000 addetti all'industria chimica, chimico-farmaceutica, fibre chimiche, settori abrasivi, lubrificanti e GPL per un totale di circa 2700 imprese.
Le novità introdotte rispetto al CCNL relativo agli anni 2016-2018 riguardano sia gli aspetti economici che gli aspetti normativi.

Elemento caratterizzante e di nostro interesse è l'impegno contrattuale sui temi di Responsabilità Sociale in particolare nell'ambito della Sicurezza.

Infatti, il nuovo Ccnl si focalizza sul continuo investimento sui temi di Sicurezza, Salute ed Ambiente e sulla valorizzazione e divulgazione della "cultura" relativa a tali tematiche.

A tal proposito si ritiene che lo sviluppo sostenibile possa essere un punto di partenza per la creazione di una strategia ambientale che coniughi le esigenze di salute e sicurezza sul lavoro, rispetto per l'ambiente e sviluppo dell'innovazione.

In primo piano "RESPONSABLE CARE", ovvero il programma volontario di promozione dello sviluppo sostenibile dell'Industria Chimica mondiale, basato sull'attuazione di principi e comportamenti riguardanti la Sicurezza e la Salute. L'adesione a tale iniziativa da parte delle aziende si inserirebbe nel segno della sostenibilità e del miglioramento continuo.
Per favorire uno sviluppo della cultura nell'ambito della sicurezza, il CCNL suggerisce la realizzazione di interventi formativi e iniziative rivolte anche agli studenti impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, in modo da favorire la crescita della sensibilità in questo ambito ancor prima di entrare nel mondo del lavoro.

Inoltre, per garantire una corretta comprensione e partecipazione ai programmi di miglioramento, le imprese forniranno ai lavoratori ed ai loro rappresentanti degli strumenti di supporto quali: implementazione dei sistemi di gestione, bonifiche dei siti, attività formative nelle quali sarà valorizzata anche l'attività dei lavoratori senior.

Importante novità introdotta per facilitare il coordinamento della sicurezza soprattutto nei siti produttivi caratterizzati dalla presenza di più aziende, è la figura del Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza, Salute ed Ambiente (RLSSA), che subentra al RLS. Al riguardo sono previste iniziative di consultazione e scambio di informazioni per la diffusione di buone prassi tra RLSSA e imprese coinvolte.

L'RLSSA dovrà essere adeguatamente formato in modo da sviluppare una consapevolezza del proprio ruolo, dovrà essere informato mediante opportuni incontri sugli obiettivi di miglioramento e su tutte le iniziative che riguardano gli aspetti di sicurezza, salute e ambiente, ad esempio sulla natura degli investimenti, sulle iniziative relative alla bonifica dei siti, sul risparmio energetico, sul miglioramento delle prestazioni ambientali, sulle iniziative di valutazione e gestione degli aspetti relativi al ciclo di vita di un prodotto.

Allo sviluppo della cultura della sicurezza concorrono ovviamente anche le figure standard della sicurezza, ovvero l'RSPP, il datore di lavoro e il medico competente. In particolare quest'ultimo collabora alle attività di individuazione dei rischi, alle attività di formazione e informazione dei lavolavoratori, agli incontri e sopralluoghi sul luogo di lavoro.