Accordo Quadro

Accordo Quadro in materia di Molestie e Violenza nei luoghi di lavoro per il Settore delle Telecomunicazioni

05/02/2019 10:12


Avv. Alberto Buson, Lexellent (www.lexellent.it)

In data 16 gennaio 2019, è stato sottoscritto un Accordo Quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro tra Assotelecomunicazioni – Asstel e le Organizzazioni Sindacali, Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, inteso ad applicare, per il settore delle Telecomunicazioni, l'Accordo Interconfederale Confindustria, Cgil, Cisl, Uil del 25 gennaio 2016.

Le Parti firmatarie di tale accordo, si legge nelle premesse, "si riconoscono e richiamano integralmente i contenuti dell'Accordo Interconfederale del 25 gennaio 2016", il quale a sua volta recepisce l'"Accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro", siglato dalle parti sociali in ambito europeo in data 26 aprile 2007.

L'Accordo, adottato in un'ottica di tutela e valorizzazione dell'individuo, concorre a costruire le condizioni per lo sviluppo sia della persona sia dell'impresa.

La presente intesa, che ha una grande rilevanza sotto il profilo etico e sociale del lavoro, richiama infatti tutti i soggetti operanti all'interno della filiera TLC al dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza.

Con la sottoscrizione di tale accordo, l'associazione datoriale di categoria e le parti sociali, si impegnano dunque a promuovere e sostenere la diffusione e l'adozione presso le singole imprese di una precisa dichiarazione, volta a ribadire l'inaccettabilità di qualsivoglia comportamento o atto che si configuri come molestia o violenza nel luogo di lavoro.

La dichiarazione, il cui modello viene allegato all'Accordo, potrà essere direttamente adottata da tutte le aziende che, così facendo, si impegnano ad applicare misure adeguate nei confronti di quei soggetti che pongono in essere condotte, configuranti molestie o violenze all'interno degli ambienti di lavoro.

L'Accordo in commento va, dunque, ad inserirsi in una materia, quella delle molestie e delle violenze nei luoghi di lavoro, che ha visto recentemente la modifica, ad opera della Legge di Bilancio 2018, dell'art. 26 del Codice delle Pari Opportunità, con l'introduzione dei nuovi commi 3-bis e 3-ter.

In particolare, nel comma 3-ter si ribadisce come gli stessi datori di lavoro siano tenuti, ai sensi dell'art. 2087 del Codice Civile, ad assicurare condizioni di lavoro tali da garantire l'integrità fisica e morale e la dignità dei lavoratori.

A tale scopo, è la stessa disposizione a suggerire ai datori di lavoro di concordare con le medesime Organizzazioni sindacali le iniziative più opportune da adottare, al fine di prevenire il fenomeno delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro.

Infine, il comma 3-ter, conferma per tutti i soggetti coinvolti (imprese, sindacati, datori di lavoro e lavoratori) l'impegno ad assicurare il mantenimento, all'interno dei luoghi di lavoro, di un ambiente in cui venga rispettata la dignità di ognuno e dove vengano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza.