Rating di legalità

Rating di legalità. L'etica si misura
con Il Sole 24 ORE di oggi: focus sul nuovo strumento

24 febbraio 2015


Il rating di legalità, introdotto per la prima volta dal Dl 1/2012, specificato poi con il regolamento attuativo dell'Antitrust 20075 del 14 novembre 2012 (modificato ed integrato recentemente con regolamento del 4 dicembre 2014), unitamente ad altre misure volte a garantire la crescita economica, la competitività del Paese e la concorrenza dei mercati, costituisce la risposta alla necessità nazionale di operare nella legalità.
Non si tratta di un ulteriore formalità richiesta alle imprese – peraltro non obbligatoria e, quindi, verosimilmente, da evitare - ma il segnale del rispetto di valori etici, prima ancora dell'osservanza delle leggi, in ambito imprenditoriale.
All'osservanza di tali valori, certificata appunto dal rating, deve corrispondere un "vantaggio" che l'intero contesto economico, pubblico e privato, riconosce a coloro che si prodigano per rispettare i parametri di legalità.
Dopo un avvio molto incerto, anche a causa di una normativa non del tutto completa, ora il nuovo istituto sembra palesare un diffuso interesse nel mondo
imprenditoriale. Lo testimonia il sensibile incremento delle domande presentate negli ultimi mesi. Per questo motivo, sarà in edicola con Il Sole 24 Ore di mercoledì 25 febbraio la guida "Rating di legalità. L'etica si misura" che consente, anche ai non addetti ai lavori, di poter valutare l'ambito e le opportunità offerte dal nuovo strumento nonché le attività che gli imprenditori interessati devono porre in essere per poter conseguire questa particolare certificazion e. In linea con il consueto taglio pratico e operativo che caratterizza i dossier del Sole, sono illustrati tutti gli adempimenti concreti fino alla presentazione dell'istanza alla competente autorità.

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