Confisca obbligatoria per l'autoriciclaggio

03/07/2017 10:31


Fabrizio Ventimiglia, avvocato - Studio Legale Ventimiglia

Sulla Gazzetta ufficiale del 28 giugno 2017, è stato pubblicato un avviso di rettifica relativo al recente D.Lgs. n. 90/2017, attuativo della IV direttiva 2015/849 (Ue) in ordine alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo.


Il Governo si è tempestivamente attivato per apportare alcune indispensabili correzioni al predetto decreto, vista la sua imminente entrata in vigore.


In particolare, l'art. 72, comma 4, del provvedimento riportava il testo dell'art. 648 quater c.p. nella versione antecedente alle modifiche introdotte dalla L. n. 186/2014 relativa al rientro dei capitali detenuti all'estero.


Nel dettato dell'art. 648 quater c.p., concernente l'ipotesi di confisca obbligatoria e per equivalente, mancava, quindi, l'espresso richiamo al reato di autoriciclaggio ex art. 648 ter1 c.p., introdotto proprio dalla legge sul rientro dei capitali entrata in vigore nel gennaio 2015.


Mediante il sopra citato avviso di rettifica, l'autoriciclaggio viene ora ricompreso tra i reati ai sensi del quale l'articolo 648 quater c.p. prevede che, nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti, a norma dell'articolo 444 c.p.p., sia sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il prodotto o il profitto, salvo che appartengano a persone estranee al reato.


L'abrogazione del reato di cui all'art. 648 ter1 c.p., anche se dovuta ad un mero errore materiale, avrebbe comportato, con l'entrata in vigore del D.lgs. n. 90/2017, l'abolizione della possibilità di applicare la misura di sicurezza della confisca per il reato di autoriciclaggio in virtù del principio del favor rei.


Con tale intervento, invece, continuerà, dunque, ad essere possibile, oltre che per il reato di riciclaggio e per quello di utilizzo di beni od altra utilità di provenienza illecita, la confisca obbligatoria del prodotto o profitto del reato, nonché delle somme di denaro, dei beni o delle altre utilità delle quali i colpevoli hanno la disponibilità, anche per interposta persona, per un valore equivalente al prodotto, profitto o prezzo del reato.

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