Nuovo Codice Antimafia: estensione delle misure di prevenzione agli indiziati di reati contro la Pubblica Amministrazione

28/09/2017 15:07


Commento a cura dell'avv. Fabrizio Ventimiglia, Studio Legale Ventimiglia

Il 27 settembre 2017, la Camera ha approvato il nuovo Codice Antimafia estendendo l'area delle misure personali e patrimoniali anche a chi è solo indiziato di associazione a delinquere finalizzata a peculato, corruzione propria e impropria, corruzione in atti giudiziari, concussione e induzione indebita e stalking.


La ratio dell'estensione si sostanzia nei seguenti punti:

- rendere il procedimento di applicazione delle misure di prevenzione più trasparente, garantito e veloce;
- garantire la trasparenza nella scelta degli amministratori giudiziari;
- rafforzare la confisca;
- controllare le imprese infiltrate;
- assicurare misure di sostegno alle aziende confiscate meritevoli.

Su queste premesse, l'aggiornamento normativo inserisce il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo tra i soggetti titolari del potere di proposta delle misure di prevenzione.
Peraltro, al fine di facilitare le indagini patrimoniali, tutti i titolari del potere di proposta di prevenzione avranno accesso al Sid, il sistema di interscambio flussi dell'agenzia delle Entrate.
A provvedere materialmente al sequestro sarà la polizia giudiziaria e non più l'ufficiale giudiziario e il sequestro di partecipazioni sociali "totalitarie" si estenderà a tutti i beni aziendali.


Dunque, se il bene immobile è occupato senza titolo, il giudice delegato ordinerà lo sgombero; gli immobili, invece, potranno anche essere concessi in locazione alle forze di polizia o alle forze armate e ai vigili del fuoco.


È ampliato, inoltre, l'ambito di applicazione di sequestro e confisca per equivalente, mentre la confisca allargata diventa obbligatoria anche per alcuni ecoreati e per l'autoriciclaggio e trova applicazione anche in caso di amnistia, prescrizione o morte di chi l'ha subita.


In caso di revoca della confisca, la restituzione del bene avverrà per equivalente se, nel mentre, lo stesso è stato destinato a finalità di interesse pubblico.


Peraltro, al fine di prevenire il pericolo concreto di infiltrazioni mafiose che condizionino l'attività delle aziende, è stato introdotto il nuovo istituto del controllo giudiziario delle stesse, previsto per un periodo che va da un anno a tre anni. Tale istituto può essere chiesto volontariamente anche dalle imprese che hanno impugnato l'informazione antimafia interdittiva di cui sono oggetto ed una volta disposto gli effetti dell'interdittiva restano sospesi.

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