Omissione di Soccorso e Fuga la differenza secondo la Cassazione

19/12/2017 15:17

COMMENTO A CURA DI Avv Anna Cinzia Pani – AL Assistenza Legale Milano – Falcone


In riferimento al reato di cui all' art. 189 C.d.S, commi 6 e 7, secondo quanto sottolineato dalla CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE 4 PENALE SENTENZA 15 SETTEMBRE 2017, N. 42308, appare necessario distinguere tra la fuga posta in essere dopo essersi verificato un incidente e la mancata prestazione dell' assistenza necessaria.


Principalmente, si evidenzia come mentre la prima è essenzialmente finalizzata all'identificazione di tutte le persone coinvolte nel sinistro, la seconda attiene a fornire la garanzia che le persone ferite poi non restino prive dell' assistenza richiesta dalla Legge . (Sent. n.6306 del 15/01/2008).


A tal proposito, appare necessario richiamare un' altro orientamento giurisprudenziale con il quale la stessa Corte di cassazione con la sentenza n. 32114 del 4 luglio 2017, ha affermato che , il reato di "fuga", presuppone, che il soggetto sia prima di tutto ben consapevole, non solo di aver causato l'incidente, ma anche di aver cagionato un danno alle persone, con conseguente necessità di prestare soccorso.


Ed invero, analizzando la questione da un punto di vista puramente attinente al profilo della violazione di legge e del vizio di motivazione, la stessa Corte ha precisato che l'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l'obbligo di fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito un danno alla persona . Possiamo allora dedurne che verificatosi l' antefatto previsto dall' art.189 C.d.S 1 comma, il dovere di fermarsi è previsto per qualsiasi individuo che si trovi ad essere parte coinvolta in un incidente stradale a prescindere da una suo effettivo coinvolgimento o da una sua responsabilità-


Inoltre ,l'assistenza alle persone ferite non e' rappresentata dal solo soccorso sanitario bensi' da ogni forma di sostegno morale o materiale.


Infine, mentre nel reato di "fuga" previsto dall'articolo 189 C.d.S., comma 6, e' sufficiente
che si verifichi un incidente riconducibile al proprio comportamento e che sia concretamente idoneo a produrre eventi lesivi, senza che debba riscontrarsi l'esistenza di un effettivo danno alle persone, per il reato di omissione di assistenza, di cui al comma 7, dello stesso articolo, si richiede che sia effettivo il bisogno dell'investito ; effettivita' che si reputa insussistente nel caso di assenza di lesioni o di morte o allorche' altri abbia gia' provveduto e non risulti piu' necessario l'intervento dell'obbligato. (Sent n. 32114 del 4 luglio 2017).