REATO DI STALKING

Stalking anche per chi fa troppi regali (non graditi)

10/10/2018 08:47

di Marina Crisafi


Anche i troppi regali indesiderati possono rilevare ai fini dello stalking. Lo ha affermato la Cassazione, nella recente sentenza n. 35790/2018, confermando la condanna per il reato ex art. 612-bis c.p. nei confronti di un uomo che, deluso dalla fine della relazione e non intenzionato a rassegnarsi, aveva tempestato la ex di telefonate, messaggi, appostamenti e regali non graditi.

Stalking per i troppi regali indesiderati

Inutili le lamentele dell'imputato secondo cui, le condotte, ispirate dallo scopo esclusivo di ricomporre la relazione, sarebbero avvenute in un ristretto ambito temporale.

Per gli Ermellini, infatti, ai fini della configurabilità del reato di stalking assume rilievo anche la concentrazione delle condotte, "apparendo conforme a massime di comune esperienza che reiterate molestie, anche in un contenuto lasso temporale, possano provocare una situazione psicologica di vulnerabilità che funge da determinatore di uno degli eventi del reato" (cfr., tra le altre, Cass. n. 17995/2017).

Il delitto di atti persecutori, ricordano quindi dal Palazzaccio, è configurabile "anche quando le singole condotte siano reiterate in un arco di tempo molto ristretto, a condizione che si tratti di atti autonomi e che la reiterazione di questi, pur concentrata in un brevissimo ambito temporale, pur solo in un giorno, costituisca la causa effettiva di uno degli eventi considerati dalla norma incriminatrice" (cfr. Cass. n. 38306/2016).

Nel caso di specie, la corte territoriale ha correttamente applicato tali principi considerata la serie ininterrotta delle condotte vessatorie dell'uomo, protrattesi per due settimane e caratterizzate da insistenti telefonate, messaggi e appostamenti, culminati in una violenta aggressione.

In siffatto contesto, hanno concluso i giudici dichiarando inammissibile il ricorso, "anche la profferta di doni indesiderati - ed in quanto tali declinati dalla destinataria - assume oggettiva portata molesta, configurandosi quale forma di imposizione ed implicita richiesta di ripristino dei rapporti".

Anche regalare fiori può diventare stalking.

Del resto, sui regali non graditi e la configurabilità del reato di stalking, la Cassazione si era già espressa non molto tempo fa.

Secondo la quinta sezione penale (cfr. Cass. n. 18559/2016), infatti, nel caso di specie andava confermata la condanna ex art. 612-bis c.p. a carico di un uomo accusato di aver compiuto vari atti persecutori nei confronti di una donna, tra cui l'invio di mazzi di fiori non graditi.

Per piazza Cavour, "spesso la condotta molestatrice si risolve in una serie di contegni che, di per sé, non hanno alcuna valenza criminosa e che la assumono proprio per il fatto della loro maniacale ripetitività, assunta nei confronti di una persona che non gradisce, rendendola insopportabile".

In tale ottica, si legge nella sentenza, anche "un invio di fiori può essere molesto, se chiaramente non gradito dalla destinataria".

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