OSSERVAOTRIO DI DIR DIRITTO PENALE

Pandemia da Covid-19 - La Cassazione conferma la legittimità della disciplina della sospensione dei termini di prescrizione ex art. 83, D.L. n. 18 del 17.03.2020

| 14/09/2020 09:21

NOTA A MARGINE DELLA SENTENZA Cass. pen. sez. V., 14-07-2020, dep. 07-09-2020, n. 25222

a cura dell'avvocato Fabrizio Ventimiglia e della la dott.ssa Laura Acutis, Studio Legale Ventimiglia

La Quinta Sezione della Corte di Cassazione, con la decisione in commento, ha affermato che "è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento al principio di irretroattività della legge penale sfavorevole previsto dall'art. 25, secondo comma, Cost., dell'art. 83, comma 4, d.l. n. 18 del 2020, che dispone la sospensione del corso della prescrizione nei procedimenti in cui operano la sospensione dei termini ed il rinvio delle udienze per il periodo dal 9 marzo 2020 all'11 maggio 2020, in quanto tale disposizione non ha introdotto una "nuova" figura di sospensione o modificato in senso sfavorevole la disciplina codicistica, ma si è limitata a prevedere una fattispecie di sospensione obbligatoria del processo riconducibile alla norma generale prevista dall'art. 159, comma primo, cod. pen.".

Questa, in sintesi, la vicenda processuale.

Con sentenza emanata il 26/3/2019 la Corte di Appello di Palermo confermava la sentenza di primo grado del 7 luglio 2019, con cui il Tribunale aveva dichiarato l'imputato responsabile dei reati di minaccia e lesioni personali.
Avverso tale sentenza l'imputato proponeva ricorso per Cassazione lamentando, tra gli altri motivi, l'inosservanza dell'art. 157 c.p. essendo decorso il termine di prescrizione del reato.

Nel rigettare tale motivo di ricorso la Corte ha avuto tuttavia modo – trattandosi di una questione rilevabile d'ufficio – di affrontare la questione relativa alla legittimità costituzionale della disciplina della sospensione della prescrizione prevista dal decreto "Cura Italia" nel contesto emergenziale connesso alla pandemia da Covid-19.

Come già anticipato con l'informazione provvisoria seguita all'udienza celebratasi lo scorso 14 Luglio, viene confermata la piena legittimità costituzionale della disciplina transitoria prevista dall'art. 83, D.L., n. 18 del 17.03.2020, che, ad avviso dei Giudici di legittimità, non si pone in violazione del principio di irretroattività della legge penale sfavorevole essendo riconducibile all'ipotesi di sospensione di cui all'art. 159 c.p.

Nelle motivazioni della sentenza, depositate lo scorso 7 settembre, i Giudici affermano anzitutto come tale disciplina, imposta dall'emergenza epidemiologica, vada esaminata congiuntamente alla disciplina del rinvio d'ufficio – previsto per il medesimo arco temporale – delle udienze penali e civili stabilito al co. 1 dell'art. 83 D.L. cit. Ciò, in quanto, come osservano i Giudici, è proprio dal combinato esame delle due disposizioni, che prevedono il rinvio d'ufficio di tutte le udienze e la sospensione di tutti i termini (con le eccezioni previste al terzo comma), che si evince come esse configurino l'ipotesi di sospensione del procedimento o del processo di cui al primo comma dell'art. 159 c.p.

Ed invero, osserva la Corte di Cassazione anche sulla scorta dell'insegnamento delle S.U., non è possibile nel nostro codice di rito astrarre una regola generale che permetta di operare una netta distinzione tra le ipotesi di sospensione e rinvio. Rammentano infatti i Giudici di legittimità, richiamandosi alle precedenti pronunce delle S.U., (Cass. pen., S.U., 21.06.2018, n. 40150 e Cass. pen., S.U., 28.11.2019 n. 1021), che ai fini dell'individuazione di una fattispecie di sospensione del processo che sia rilevante anche come sospensione del corso della prescrizione, occorra verificare, che la sospensione sia il frutto di una scelta giudiziale vincolata e cioè derivante dal dettato di una disposizione legislativa e che parimenti la sospensione o il rinvio non siano imputabili ad iniziative dell'imputato o del difensore.

Entrambi i presupposti, afferma la Suprema Corte in motivazione, sono riconoscibili nella specifica disciplina dettata dal Decreto "Cura Italia" e, in particolare, dalle previsioni di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 83 D.L. cit., previsioni certamente riconducibili al caso di sospensione previsto al co. 1 dell'art. 159 c.p. Ed è proprio la riconducibilità ad una ipotesi normativa previgente – art. 159 c.p. co. 1 – che esclude ad avviso della Corte che l'intervento legislativo emergenziale si ponga in contrasto con il principio di irretroattività della norma penale sostanziale sfavorevole sancito dall'art. 25, co. 2 Cost.

L'Osservatorio di Diritto Penale, diretto da Fabrizio Ventimiglia, avvocato Penalista e Presidente del Centro Studi Borgogna, mira, attraverso il contributo di tutti gli Operatori del diritto, ciascuno dal proprio angolo visuale, ad offrire un dibattito scientifico serio e ragionato, con l'obiettivo di apportare un contributo al fermento creativo che sta caratterizzando il diritto penale, oggi sempre più in fieri.

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