tribunale amministrativo

Immigrati, stop alla «tassa» sui permessi

| 26/5/2016

Tar Lazio - Sentenza 24 maggio 2016 n.06095

Colpo di spugna sul contributo per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno dei cittadini extracomunitari. Il Tar Lazio con la sentenza 6095, depositata ieri, ha dichiarato la «radicale illegittimità dell'istituzione» accogliendo il ricorso di Cgil e Inca e rilevando la totale incompatibilità della norma con le direttive europee in materia di immigrazione.

A cadere sotto la decisione dei giudici amministrativi (presidente Pasanisi, relatore Arzillo) è il decreto del Mef del 6 ottobre 2011, nella parte in cui prevede le tre fasce di pagamento di 80, 100 e 200 euro, vincolate tra l'altro alla durata del permesso richiesto (fino a un anno, fino a due anni, prezzo più alto per il permesso di soggiorno Ce).

Respinte le eccezioni sulla legittimazione attiva e l'interesse a ricorrere sia del sindacato sia del patronato - che «perseguono finalità statutarie in relazione alla categoria degli stranieri extracomunitari», scrive il Tar - i giudici hanno svolto d'ufficio una ricognizione sulle norme di riferimento europee e sulle decisioni in materia della Corte di giustizia, ricognizione da cui è scaturito l'accoglimento “rescindente” del ricorso.

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