Tap, Tar Lazio respinge il ricorso contro espianto ulivi

20/4/2017 16:28

La Terza Sezione del Tar Lazio, sentenza n. 4760 di oggi, ha respinto il ricorso della Regione Puglia contro il Ministero dell'Ambiente e Trans Adriatic Pipeline Ag per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, delle note ministeriali con cui era stato autorizzato l'espianto di 210 ulivi nell'area di realizzazione del gasdotto. Il Tar rileva, tra l'altro, il venir meno delle esigenze cautelari visto che sono ancora da spostare «un numero limitatissimo di alberi già espiantati i zollati», poco più di una decina secondo la difesa Tap.

Ma il ricorso è infondato anche nel merito in quanto la verifica finale di ottemperanza alle prescrizioni contenute nel DM n. 223/2014 (che ha definito positivamente la valutazione di impatto ambientale - VIA - relativa al c.d. progetto TAP) è di competenza del Ministero, «trattandosi di opera dichiarata infrastruttura strategica, di preminente interesse per lo Stato».
Dunque sebbene la Regione Puglia sia indicata come «ente vigilante» il Ministero rimane «titolare di una facoltà di controllo, in ordine al rispetto di quanto previsto dal decreto Via».
Inoltre, prosegue la decisione, «non può non rilevare che due articolazioni della stessa Regione Puglia (il Dipartimento Agricoltura – sezione osservatorio fitosanitario ed il Dipartimento Agricoltura – servizio provinciale agricoltura di Lecce), hanno concesso alla società TAP l'autorizzazione all'espianto delle 211 piante di ulivo, oggetto della presente controversia».
Infine, la decisione rileva che l'ulteriore sub-procedimento di VIA, riferito al progetto esecutivo del micro-tunnel, «attiene ad una fase successiva, non coinvolta dal provvedimento attualmente in esame», che invece riguarda la «fase 0» relativa alla «sola rimozione degli ulivi e la realizzazione della strada di accesso all'area di cantiere del micro tunnel».