Consiglio Stato: Ospedali 'classificati', su affidamenti diretti decide Corte Ue

11/10/2017 18:13

Sarà la Corte Ue a dover chiarire se la normativa nazionale che equipara gli ospedali privati “classificati” a quelli pubblici, attraverso il loro inserimento nel sistema della programmazione pubblica sanitaria nazionale, è legittima laddove li sottrae alla disciplina dei contratti pubblici anche nei casi in cui siano incaricati di realizzare e fornire gratuitamente alle strutture sanitarie pubbliche specifici farmaci, ricevendo contestualmente un finanziamento pubblico funzionale alla realizzazione di tali forniture. La controversia origina dal ricorso di una azienda farmaceutica contro l'affidamento diretto all'Ospedale Classificato Sacro Cuore di Negrar, senza il previo esperimento di una gara pubblica, della fornitura gratuita del radiofarmaco 18F-FDG – fluorodesossiglucosio - per la durata di tre anni, con il solo costo del trasporto del prodotto a carico delle amministrazioni destinatarie della fornitura, ed a seguito della concessione di un finanziamento di funzione di 700mila euro, erogato dalla Regione Veneto.

In primo grado il Tar Lazio aveva respinto il ricorso escludendo la sussistenza di un illegittimo affidamento diretto della fornitura ad un operatore economico, riguardando una particolare modalità organizzativa del servizio sanitario pubblico, che afferiva al fisiologico sviluppo delle relazioni istituzionali tra le amministrazioni regionali e gli ospedali classificati o equiparati. I giudici Ue dovranno anche chiarire se la normativa europea osti ad una disciplina nazionale che consenta l'affidamento diretto di un finanziamento di scopo finalizzato alla realizzazione di prodotti destinati ad essere forniti, senza ulteriore procedura di gara, a diverse amministrazioni, esentate dal pagamento di un qualsiasi corrispettivo al predetto soggetto fornitore.