Consiglio Stato: passaggio digitale terrestre, chiesti chiarimenti all'Agcom

7/3/2018 15:33

È il prossimo 15 luglio la data ultima entro la quale l'Autorità garante per le comunicazioni dovrà fornire al Consiglio di Stato una serie di elementi utili, e particolarmente complessi da ricostruire, al fine di decidere se il passaggio al digitale terrestre sia avvenuto in modo corretto senza favorire gli operatori già presenti sul mercato. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con tre ordinanza di oggi, decidendo sui ricorsi di Europa Way e Persidera. La Corte Ue adita in via preliminare, dopo aver fissato precisi paletti, ha infatti stabilito (cause C-560/15 - Persidera - e C-112/16) che spetta al giudice nazionale verificare se le condizioni stabilite dalla procedura di selezione onerosa erano tali da consentire un effettivo ingresso di nuovi operatori sul mercato senza indebitamente avvantaggiare gli operatori già presenti sul mercato della televisione analogica o digitale. Per rispondere a questa domanda Palazzo Spada ha rinviato alla Autorità una serie di chiarimenti tra cui la ricostruzione del quadro attuale del mercato audiovisivo italiano e delle frequenze, assegnate all'esito della procedura onerosa e se tale situazione abbia superato le criticità ancora oggetto di procedura di infrazione (n. 2005/5086) da parte della Commissione europea.

Inoltre, se la base d'asta della procedura onerosa era tale da evitare di porre gli operatori entranti in una situazione di svantaggio rispetto agli incumbents e di frapporre un ostacolo al loro ingresso nel settore. Poi, se anziché una riduzione del dividendo digitale la fissazione di un numero inferiore di multiplex sarebbe stata parimenti – se non addirittura maggiormente – idonea a tenere conto delle consultazioni dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) e a prevenire interferenze dannose. L'Autorità dovrà inoltre specificare se complessivamente le misure adottate nella delibera n. 277/13/CONS siano state proporzionali rispetto alle finalità perseguite e se, in particolare, dalla procedura gratuita non siano state stralciate frequenze, destinate a proteggere le frequenze degli incumbent. E infine se l'estromissione di Persidera dalla procedura onerosa, stante la sua equiparazione agli incumbent Rai e Mediaset, sia conforme ai principi di obiettività, proporzionalità, non discriminazione e al quadro normativo del settore, tenuto conto del fatto che Rai e Mediaset sono operatori verticalmente integrati. (Francesco Machina Grifeo)

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