Ilva: Aia, Tar Lecce dichiara incompetenza a favore del Tar Roma

7/3/2018 12:57

Il Tar Puglia, sede di Lecce, con due ordinanze del 7 marzo (389 e 390), - accogliendo l'eccezione dei legali di Ilva, AM Invest e Avvocatura dello Stato -, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a favore del Tar del Lazio nel decidere sul ricorso presentato dal comune di Taranto e dalla Regione per l'annullamento del Dpcm del 29 settembre 2017 avente ad oggetto “Approvazione delle modifiche al Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria”, ed altri atti correlati, in relazione all'Ilva. Nel caso di specie, scrive il Tar, parte ricorrente non ha impugnato soltanto il predetto Dpcm, ma ha, altresì, censurato la legittimità del decreto con cui il Mise ha aggiudicato ad AM InvestCo Italy, il 5 giugno 2017, il trasferimento dei complessi aziendali delle società del gruppo ILVA (il “Decreto di Aggiudicazione”), sebbene solo nella parte relativa allo stabilimento di Taranto e limitatamente alle parti in cui già si prevede nella domanda dell'aggiudicatario l'esecuzione del Piano Ambientale entro il 2023, e all'art.2 dove si stabilisce che nell'ambito della negoziazione con l'aggiudicatario sarebbero state stabilite le clausole contrattuali idonee a garantire la piena esecuzione ed attuazione del piano ambientale. Il decreto di aggiudicazione, dunque, argomenta il Tar, concerne anche beni aziendali che «non sono ricompresi nel solo territorio della Regione Puglia, ma ricadono anche in altre Regioni, quali gli stabilimenti di Genova, Novi Ligure, Porto Marghera e Racconigi, nonché gli uffici di Milano». I provvedimenti impugnati, quindi, «sono provvedimenti adottati da Amministrazioni statali con sede in Roma ed esplicano effetti che non sono limitati alla circoscrizione territoriale del T.A.R. Puglia - Lecce, ma su tutto il territorio nazionale». (Francesco Machina Grifeo)