al consiglio di stato

Patroni Griffi, giudice guardiano valori Ue ma sia imparziale e discreto

| 5/2/2020

Relazione sull'attività della Giustizia Amministrativa per il 2020

«Nella "lotta per l'Europa" i giudici hanno un ruolo cruciale: perché possono perseguire, attraverso l'unione delle tutele, una effettiva unione di popoli. Non mi pare esagerato affermare che il progetto per l'Europa è un progetto per la democrazia, di cui il diritto e la giustizia costituiscono pilastri imprescindibili, e che il giudice è tenuto a porsi quale guardiano dei valori che sono alla base di tale progetto». Lo ha detto il Presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi nella "Relazione sull'attività della Giustizia Amministrativa" per il 2020, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e delle più alte cariche dello Stato.

Giudice rifugga frequentazioni improprie

«Il giudice- ha proseguito Patroni Griffi con un richiamo a tutto tondo nei confronti delle toghe - deve rifuggire le frequentazioni che possono ripercuotersi negativamente sulla propria attività giudiziaria o che possono dare la sensazione di un appannamento della terzietà percepita». «Ma deve anche resistere alle sirene della visibilità, sottraendosi alla tentazione di fare delle proprie uscite pubbliche istituzionali occasioni per esprimere visioni 'improprie' del mondo, opinabili e soggettive».

Urgente riformare sistema disciplinare
«I cittadini hanno il diritto di essere giudicati da un magistrato onesto, laborioso e preparato. E i magistrati il dovere di esserlo". "Da questo punto di vista – ha proseguito Patroni Griffi - mi vedo ancora una volta costretto a chiedere alle istituzioni competenti un intervento normativo sull'ordinamento disciplinare dei magistrati amministrativi, obsoleto e farraginoso, un intervento la cui esigenza è stata già avvertita dal Presidente del Consiglio all'atto del mio insediamento, e che potrebbe anche essere concentrato su ben specifiche criticità dell'assetto vigente, purché (tale intervento) si faccia e in tempi brevi».

Terzietà e imparzialità vero bene pubblico
Serve un giudice che sappia «salvaguardare la sua terzietà, che con l'imparzialità costituisce un vero e proprio bene pubblico». «L'imparzialità del giudice - ha continuato il Presidente - richiede un processo di neutralizzazione delle proprie convinzioni, di distacco dalle proprie esperienze; richiede terzietà e indipendenza sostanziale, per saper distinguere, nella nostra attività, concezioni soggettive e oggettività dell'ordinamento pur nella pluralità dei suoi valori».

Sì agli algoritmi ma con garanzie
Patroni Griffi ha poi sdoganato l'uso degli algoritmi ponendo tuttavia una serie di paletti.
«Premessa la generale ammissibilità e utilità dell'algoritmo nell'azione amministrativa, anche discrezionale - ha affermato -, si è ritenuto, che occorre assicurare, quali elementi di minima garanzia: a) la piena conoscibilità a monte del modulo utilizzato e dei criteri applicati; b) l'imputabilità della decisione all'organo titolare del potere, il quale deve poter svolgere la necessaria verifica di logicità e legittimità della scelta e degli esiti affidati all'algoritmo; c) la verifica e la sindacabilità in sede giurisdizionale dei dati immessi e dei criteri utilizzati».

L'interdittiva antimafia per le imprese va sempre motivata

Un caveat arriva anche sulle interdittive antimafia considerati «i significativi impatti sull'attività di impresa». Per Patroni Griffi infatti «si impone che la valutazione del quadro indiziario sia effettuata e motivata in concreto dall'autorità amministrativa». Sempre sul versante dell'ordine pubblico, il Presidente ha poi richiamato il principio secondo cui «la valutazione dell'autorità di sicurezza ai fini dello scioglimento dei consigli comunali per infiltrazione mafiosa deve essere non atomistica, ma complessiva, sì da doversi riferire non soltanto a singoli episodi, ma soprattutto ai collegamenti tra fatti, persone e funzionamento nel tempo dell'amministrazione locale».

Nel 2019 decisi 8.920 ricorsi, -8% arretrato

Sulla riduzione delle pendenze, ha spiegato, «è continuato il programma straordinario promosso dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, con il rilevante ausilio a tale ultimo riguardo, sul piano organizzativo, dell'Ufficio del processo». «L'insieme di queste iniziative ha consentito, nel 2019, di decidere 8.920 appelli, con un abbattimento di ricorsi pendenti pari all'8% (a fronte di un abbattimento, nel 2018, del 2%)».

Sull'ambiente seguire principio di precauzione
Patroni Griffi ha poi ricordato che in materia di ambiente «un filo conduttore può rinvenirsi nel principio di precauzione», fissato dall'art. 191 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. In questo ambito ha ricordato le decisioni che hanno riguardato "le azioni di contrasto alla Xylella fastidiosa e le ordinanze di divieto di utilizzo della plastica sul litorale pugliese"; "gli interventi limitativi nella regolamentazione delle attività di gioco in funzione di prevenzione delle ludopatie" e "il contemperamento tra precauzione e prevenzione, in relazione al principio di proporzionalità, relativamente ad una gara per l'acquisto di un vaccino".

Bilanciare diritto salute con vincoli finanziari

"Il giudice amministrativo è chiamato costantemente al bilanciamento tra l'esigenza di assicurare la tutela dei diritti fondamentali nei settori del welfare (istruzione, sicurezza, salute) e i vincoli finanziari per la loro piena attuazione". Ha spiegato Patroni Griffi citando come «significative, per il loro impatto sociale e finanziario, le vicende relative: all'utilizzo off label di un farmaco contro la degenerazione maculare con ingente risparmio di spesa per il SSN; e la programmazione complessiva dei posti ai corsi di laurea in Medicina».

Tutelati i consumatori su bollette a 28 giorni
Non è mancato un richiamo alla attività di tutela dei consumatori «attraverso il sindacato sugli atti delle autorità indipendenti, che sanzionano le pratiche commerciali scorrette degli operatori professionali». «Nel corso del 2019 – ha proseguito - vanno menzionate almeno due pronunce relative entrambe al mercato delle comunicazioni. La prima è quella relativa alla scelta delle compagnie telefoniche di portare la fatturazione a 28 giorni, meccanismo che, nei fatti, andava a creare un aumento dei ricavi (e quindi dei costi per i consumatori). La seconda è quella relativa allo ius variandi del gestore telefonico nei contratti di tariffazione a consumo».

Mascherin (Cnf), Consiglio Stato riequilibra l'ecosistema dalla alluvione di norme

Il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, intervenendo, per la prima volta, alla cerimonia ha stigmatizzato il numero di leggi e la lentezza della burocrazie. «Oggi in un Paese in cui lo Stato tende sadicamente a produrre un alluvione di norme inutili, quando non dannose, in cui il contratto pare presupporre sfiducia e sospetto verso il cittadino, in cui si moltiplicano Autorità, regolamenti, linee guida, sanzioni applicate al di fuori di ogni contradditorio, in un Paese così - ha affermato Mascherin - serve una giustizia amministrativa che, per quanto nei suoi poteri, cerchi di riequilibrare 'l'ecosistema' attraverso una saggia giurisprudenza, tendente a semplificare l'interpretazione e l'applicazione delle leggi, e in tale direzione risulta fondamentale e assai preziosa anche la funzione consultiva del Consiglio».
«Soprattutto in quesa fase storica serve una sinergia con tutte le Corti - ha poi aggiunto parlando a braccio -, non solo quella amministrativa, perché non bisogna avere paura quando si è di fronte ad una giusta causa».

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