Giustizia amministrativa

Patroni Griffi: sempre garantita tutela cautelare

20/3/2020

Arrivano i chiarimenti del Presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi, per una "applicazione omogenea", da parte delle Sezioni del Consiglio di Stato e dei TAR, della normativa emergenziale introdotta dall'art. 84 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18
Con il provvedimento n. 1454 del 19 marzo 2020, si ricorda che il nuovo decreto disegna un sistema le cui novità principali, rispetto alla normativa emergenziale dell'abrogato DL 11/2020, sono le seguenti:

1). il prolungamento della sospensione obbligatoria delle udienze sino al 15 aprile, con possibilità di celebrare udienze già dal 6 aprile ove le parti congiuntamente lo richiedano;
2). la precisazione circa la natura omnicomprensiva dei termini oggetto di sospensione;
3). il definitivo consolidamento di un'udienza sulla base degli scritti e degli atti senza discussione orale, con la possibilità di presentazione di brevi note in prossimità della data fissata per la decisione;
4). la previsione della rimessione in termini per le parti che a causa della sospensione non abbiano fruito di termini pieni per documenti e memorie, con conseguente assegnazione da parte del giudice di nuovi termini dimidiati;
5). sul versante cautelare, il tramutamento, ex lege, nel periodo di sospensione, della decisione cautelare collegiale in monocratica.

Dopo aver chiarito le linee essenziali della nuova disposizione governativa, Patroni Griffi fornisce indicazioni su come affrontare la prima fase, e in particolare le domande cautelari, la cui trattazione non subirà alcun ritardo o rinvio, grazie alla trasformazione del rito (nella fase emergenziale) da collegiale a monocratico.

In tal modo, conclude la nota del Cds, si garantisce una pronta e piena ripresa delle udienze a valle del periodo di sospensione obbligatoria, evitando, nei limiti del possibile, inutili rinvii. Ove poi le parti ne facciano espressa richiesta, conclude il testo, è finanche previsto un sostanziale anticipo della data di ripresa della trattazione delle cause al 6 aprile (anziché al 15 aprile). Il processo amministrativo, sino al 30 giugno, resterà privo della discussione orale, sostituita con la possibilità di presentare brevi note d'udienza entro due giorni liberi dall'udienza.

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