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Giornalista in quarantena, il Tar Campania respinge istanza cautelare

| 24/3/2020

Resta in quarantena domiciliare il giornalista Eduardo Cicelyn che sul Corriere del Mezzogiorno aveva sfidato il divieto di restare a casa con un articolo provocatorio dal titolo: "Io, in giro con lo scooter contro i sovrani dello stato di emergenza". Il Tar Campania con il decreto monocratico urgente n. 471/ 2020 depositato oggi, ha infatti respinto il ricorso contro la quarantena domiciliare di 14 giorni disposta nei suoi confronti dall'Asl Napoli 1, in applicazione dell'ordinanza regionale n. 15 del 13 marzo 2020 in tema di misure di contenimento COVID-19. L'ordinanza della Campania prevede infatti l'isolamento precauzionale per chi venga trovato a girare senza validi motivi. Nel pezzo il giornalista tra l'altro scriveva: "In giro con lo scooter sfido il coprifuoco e sfuggo al panopticon di De Luca, fingo di andare a fare la spesa, con la tessera di giornalista in tasca mi sento al sicuro da eventuali annunciatissime denunce". Da qui l'adozione del provvedimento restrittivo da parte delle Asl che ha dichiarato di aver agito "in doverosa esecuzione di un superiore atto amministrativo e sulla scorta della esplicita ammissione di plurime e reiterate violazioni di provvedimenti dell'autorità amministrativa".

Nella pronuncia con la quale, in via provvisoria, il Tar Campania ha rigettato l'istanza cautelare, si legge che "in ricorso non risultano disconosciute le inottemperanze alla prescrizione di cui al punto n. 1 dell'ordinanza del Presidente della Regione Campania n. 15 del 13 marzo 2020" quali desumibili dall'articolo pubblicato dal ricorrente ed al quale lo stesso "attribuisce la causa dell'adozione della misura di sottoposizione a quarantena domiciliare". Il decreto cautelare evidenzia, altresì, che non risulta "asserita la sussistenza di alcuna delle cause giustificative di esclusione dal disposto obbligo di rimanere nelle proprie abitazioni".

Il T.a.r. ha richiamato il contenuto dell'ordinanza Covid-19 della Regione Campania nella parte in cui ribadisce sia il "rischio di contagio, ormai gravissimo sull'intero territorio regionale", sia la circostanza che "i dati che pervengono all'Unità di crisi istituita con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 45 del 6 marzo 2020 dimostrano che, nonostante le misure in precedenza adottate, i numeri di contagio sono in continua e forte crescita nella regione".

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