In "Gazzetta" il "Salva Roma"

06/05/2014 10:23


È stata pubblicata sulla "Gazzetta Ufficiale" del 5 maggio 2014 n. 102 la legge 2 maggio 2014, n. 68 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche.
Il testo coordinato

IL DECRETO IN PILLOLE
TASI - L'aliquota massima per l'abitazione principale potrà essere del 3,3 per mille, ma questo limite riguarda solo il 2014 mancando un impegno analogo per gli anni successivi. Per le altre tipologie di immobili (che al dicembre 2013 avevano un'aliquota Imu del 10,6 per mille), il limite viene alzato all'11,4 per mille. Per finanziare detrazioni di imposta, secondo un accordo sancito con l'Anci, i Comuni hanno la possibilità di alzare l'aliquota massima per lo 0,8 per mille, rispetto all'attuale 2,5 per mille, producendo un gettito possibile per lo Stato pari a 125 milioni (prima erano 500). Sono esenti dalla Tasi: gli immobili dello Stato, delle Regioni e degli enti territoriali, allo stesso modo degli immobili degli enti del servizio sanitario nazionali, ma destinati solo a funzioni istituzionali. Fuori dalla portata della Tasi anche gli immobili già esentati dall'Ici, quindi stazioni, ponti e fabbricati destinati a uso pubblico, i fabbricati per uso culturale, per l'esercizio del culto e quelli del Vaticano. Le modifiche apportate nelle Commissioni riunite Finanze e Bilancio della Camera hanno esentato anche i terreni agricoli, i rifugi alpini non custoditi, i punti d'appoggio e i bivacchi.

TARI - I comuni, per il 2014 e 2015, potranno utilizzare coefficienti per la determinazione della Tari superiori o inferiori del 50% rispetto a metodo normalizzato.

PAGAMENTO E RISCOSSIONE DI TASI E TARI – Sono state rese omogenee a quelle dell'Imu (F24 e bollettino c/c), quindi no ai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali. La TASI deve essere pagata in due rate: entro il 16 giugno la prima e entro il 16 dicembre la seconda. Per la TARI i termini di pagamento sono fissati dal Comune, con almeno 2 rate a scadenza semestrale. Per questo tributo sono invece possibili le modalità con servizi elettronici e di pagamento interbancari e postali. Sono esentati dal pagamento i rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero. Per il primo anno il pagamento della TASI prima casa avverrà "di norma" in un'unica soluzione entro il 16 dicembre 2014, a meno che non venga pubblicato prima sul sito informatico del Ministero dell'Economia (entro il 31 maggio 2014) la delibera comunale con l'approvazione delle aliquote e delle detrazioni d'imposta. È consentito in ogni caso il pagamento della Tari e della Tasi in un'unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

RIEQUILIBRIO FINANZIARIO - Per gli enti con criticità finanziarie è consentito, per il 2014, di riproporre un nuovo piano di riequilibrio entro 120 giorni a partire dal momento in cui la Corte dei Conti ne ha respinto una sua prima versione. Fino allo scadere dei 120 giorni vengono sospese le procedure per la dichiarazione dello stato di dissesto.

SOCIETÀ PARTECIPATE - La legge proroga dall'1 maggio 2014 all'1 gennaio 2015 il termine entro il quale procedere alla cessione delle partecipazioni in società che producono beni e servizi non strettamente necessari per le finalità istituzionali delle amministrazioni.

ROMA CAPITALE - Dovrà redigere un rapporto sul disavanzo di bilancio e predisporre un piano triennale per il riequilibrio strutturale del bilancio, che dovrà poi essere approvato con un apposito decreto della presidenza del consiglio dei ministri. Entro il 4 luglio il comune dovrà trasferire al ministero dell'Interno, al Mef, al parlamento e alla Corte dei conti un rapporto che evidenzi le cause della formazione del disavanzo di bilancio, anche con riferimento alle società controllate. Dovrà essere adottate un piano triennale per la riduzione del disavanzo. Il commissario straordinario potrà inserire nella massa passiva del debito le eventuali ulteriori partite debitorie relative a obbligazioni e oneri, fino a un massimo di 30 mln. Per superare la crisi nella gestione dei rifiuti la legge prevede la possibilità di utilizzare 22,5 milioni di risorse, già iscritte nel bilancio dello Stato, per gli anni 2014-2015.

IMU: viene soppressa la norma che stabiliva, in caso di insufficiente versamento della seconda rata Imu per il 2013, prevedeva la non applicazione di sanzioni e interessi, in caso di pagamento entro il 24 gennaio. La sanatoria, quindi, è condizionata al versamento della differenza entro il termine della prima rata Imu, dovuta per il 2014 (cioè il 16 giugno).

ROTTAMAZIONE CARTELLE - Viene spostato dal 28 febbraio al 31 maggio il termine per aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia (con lo sconto sugli interessi di ritardata iscrizione a ruolo e sugli interessi di mora). Di conseguenza viene spostato al 16 giugno il termine di sospensione della riscossione dei relativi carichi.

IRPEF - Per il 2013 sono valide le delibere di istituzione o variazione dell'addizionale Irpef, approvate entro il 31 dicembre 2013, in deroga a quanto stabilito del decreto legislativo sul federalismo fiscale municipale.

PULIZIA SCUOLE - Viene spostato al 31 marzo il termine per la prosecuzione dei contratti stipulati dagli istituti scolastici ed educativi statali, per l'acquisto di servizi di pulizia e altri servizi ausiliari (in essere al 31 dicembre).

MUTUI - Per il 2014 e 2015 gli enti locali potranno accedere ai forme di finanziamento, oltre i limiti stabiliti dall Tuel, per un importo non superiore alle quote di capitale dei mutui rimborsate nell'esercizio precedente.

CONTRIBUTI ORDINARI - A partire da quest'anno viene ridotto il contributo ordinario, spettante agli enti locali, nella misura di 7 mln per le province e 118 mln per i comuni. La riduzione si applica inbase alla popolazione residente.

FONDO SOLIDARIETA' - Entro il 15 marzo di quest'anno i comuni e le regioni dovranno ricevere un anticipo, su quanto spetta per il 2014a titolo di fondo di solidarietà comunale, pari al 20% di quanto ricevuto nel 2013.

FONDO RIEQUILIBRIO - Viene confermato per il 2014 la modalità di riparto alle province del fondo sperimentale di riequilibrio.

RELAZIONE FINE MANDATO - Vengono modificati i termini entro cui le relazioni di fine mandato dei sindaci e presidenti di province devono essere sottoscritte, certificate e inviate alla Corte dei conti.

FABBISOGNI STANDARD - Il 10% del fondo di solidarietà comunale dovrà essere ripartito tra i comuni, sulla base dei fabbisogni standard, tenendo conto anche delle capacità fiscali.

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