LA RELAZIONE DEL MINISTERO

Civile, oltre 830mila pendenze a 'rischio Pinto'

18/11/2014

Sono oltre 800mila - per l'esattezza 835.190 - gli affari pendenti da oltre 4 anni tra tribunali e corti d'appello nel settore della giustizia civile, esposti al cosiddetto "rischio Pinto", cioè a un possibile risarcimento danni per irragionevole durata del processo. Uno stock di "cause vecchie e stagionate" che rappresenta una "mina vagante" da disinnescare, visto che finora è costato allo Stato 400 milioni in indennizzi. È quanto emerge dal rapporto stilato dal Capo del Dipartimento organizzazione giudiziaria di via Arenula, Mario Barbuto, on line sul sito del ministero. Uno studio che mira a fornire strumenti per programmare in maniera più razionale il lavoro degli uffici giudiziari e per aggredire l'arretrato.

Ministero della Giustizia - Il censimento speciale sulle pendenze di tutti gli uffici giudiziari

Il report, accompagnato da statistiche e tabelle, analizza i flussi della giustizia civile per tipologia d'ufficio, materia, anzianità e descrive una vera e propria mappa dell'esistente. L'elemento di partenza è noto: un arretrato complessivo di 5,2 milioni di cause, che si è ridimensionato rispetto ai 5,7 milioni di tre anni fa. Ma un'analisi più dettagliato di questa cifra complessiva permette di capire che l'arretrato non è tutto uguale e che esistono dei colli di bottiglia dove è più urgente intervenire. In Cassazione le pendenze finali al 30 giugno 2013 risultano in totale 98.077: in calo dell'1,4% su base annua, ma in numero molto superiore agli affari definiti, pari a 30.902 (+7,8%). In linea teorica, per esaurirle ad una media di 2.413 al mese, ci vorrebbero 3 anni e 4 mesi. La quantità di cause che giunge in Cassazione rappresenta quindi uno degli "imbuti" del sistema giustizia. Nelle corti d'appello, il rapporto stima che "circa 10 cause su 100 versano in una situazione di grave 'rischio Pinto'". E delle 412.699 pendenze al 30 giugno 2013 (-6,1% sull'anno), più della metà, il 51,13%, sono concentrate in 5 sedi: Roma, Napoli, Bari, Milano e Bologna.

Procedimenti civili pendenti al 30 giugno 2013
Dettaglio affari contenziosi e non contenziosi

CORTE DI APPELLO

Pendenti al 30 giugno 2013

%

Procedimenti  contenziosi

409.381

99,2%

Procedimenti non contenziosi

3.318

0,8%

Totale procedimenti civili

 

412.699

100,0%

 

TRIBUNALE ORDINARIO

Pendenti al 30 giugno 2013

%

Procedimenti  contenziosi

2.001.293

60,1%

Procedimenti non contenziosi

756.720

22,8%

Esecuzioni civili

570.242

17,1%

Totale procedimenti civili

3.328.455

100,0%

 

GIUDICE DI PACE

Pendenti al 30 giugno 2013

%

Procedimenti  contenziosi

1.254.518

95,1%

Procedimenti non contenziosi

65.136

4,9%

Totale procedimenti civili

1.319.654

100,0%

Se si escludono dal totale degli affari civili pendenti, tutti quei procedimenti che non costituiscono un contenzioso tra cittadini e quelle procedure che avendo una natura di lungo periodo sono una componente fissa non eliminabile delle pendenza (si pensi alle tutele e alle curatele) si ottiene che dei circa 5 , 2 milioni di procedimenti pendenti totali:
- 3.665.192 (70%) (rappresentano il contenzioso puro (litigious cases )
- 825.374 (16%) affari sono il non contenzioso (non - litigious cases)
- 570.242 (11%) sono essenzialmente esecuzioni
- 196.885 (3%) sono le cause in Cassazione e presso il tribunale per