Biotestamento: ok a Dat, Disposizioni anticipate trattamento

20/4/2017 18:29

L'aula della Camera, con 313 sì, 59 no e 4 astenuti, ha approvato il punto centrale della legge sul testamento biologico che istituisce le Dat, Disposizioni anticipate di trattamento. Nel testo non è stato inserito il Registro nazionale delle Dat per mancanza di copertura dopo le osservazioni della
Bilancio. Il Pd ha annunciato il deposito di un ordine del giorno, a prima firma Franco Vazio, che impegna il Governo “ad individuare gli strumenti normativi più adeguati ed urgenti per dare soluzione alle problematiche descritte in premessa”. Vazio spiega che probabilmente la questione sarà affrontata durante l'esame della legge di stabilità.

Le Regioni potranno invece istituire propri archivi informatici per la raccolta e gestione dei dati. Le Dat saranno vincolanti per il medico a meno che appaiano manifestamente inappropriate o non corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente, oppure qualora sussistano terapie non prevedibili o non conosciute dal disponente all'atto della sottoscrizione, capaci di assicurare possibilità di miglioramento delle condizioni di vita. Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso le Dat, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Si potrà indicare anche una persona di fiducia, che rappresenterà il malato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Al fiduciario sarà rilasciata una copia delle Dat, redatte con atto scritto o con videoregistrazione.

Approvato anche l'articolo 4 sulla cosiddetta “pianificazione condivisa” delle cure tra medico e paziente. “Rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta, può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico,alla quale il medico è tenuto ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità”. Approvato con ampio scarto anche un emendamento che stabilisce che “la pianificazione delle cure può essere aggiornata al progressivo evolversi della malattia su richiesta del paziente o su suggerimento del medico”.