convention a roma

Cassa forense: Luciano, più welfare per i legali e difesa patrimonio da politica

9/6/2017

«La Cassa di previdenza ha portato a termine una riforma importante che in alcuni casi può anche voler significare dare di più e ricevere meno, ma abbiamo creato un sistema solidale che ha salvato l'unità dell'avvocatura». Lo ha detto il Presidente della Cassa Forense Nunzio Luciano nel corso della Relazione di apertura della Convention dell'istituto, in corso a Roma oggi e domani, dal titolo: «Il Welfare degli avvocati». «Il più ricco – ha proseguito - paga di più e aiuta il collega più povero, anche se a guardare i social questo non sempre è compreso. Fino a 100mila euro si paga il 14%, che finisce nel conto personale, oltre il 3% che va a finire nel salvadanaio dei bisognosi». Secondo dati dell'Istituto di previdenza, infatti, l'8% dei legali più ricchi produce il 50% del Pil dell'intera avvocatura.

«Abbiamo chiesto agli iscritti cosa si aspettavano dalla Cassa – ha proseguito Luciano – e ci hanno chiesto aiuti per la famiglia, la salute e la professione. Serve dunque un cambio di paradigma verso un welfare attivo». Secondo l'indagine Censis sull'Avvocatura, che verrà presentata domani, il “passaparola” rimane il primo strumento di comunicazione dei legali. «Il nostro sito – ha puntualizzato Luciano – deve diventare un riferimento per l'avvocatura, noi dobbiamo comunicare meglio». In questo contesto si inserisce anche il capitolo formazione: «Non possiamo più tutti essere avvocati di Tribunale. Cresce e sempre di più crescerà il bisogno di servizi legali, ce lo dice una indagine della Commissione europea. Su questo stiamo già lavorando con la Businnes School del Sole 24ORE e con il Consiglio nazionale forense che è l'organo deputato». «Stiamo anche formando – ha proseguito – 70mila postini italiani sulle notifiche che spesso sono fatte in modo errato».

Luciano ha poi lanciato una proposta ad Alberto Oliveti presidente dell'Adepp, associazione che riunisce tutte le casse privatizzate: «Facciamo una cassa mutua comune per tutti i professionisti in modo da ridurre i costi e dare servizi». E nel pomeriggio sulla proposta è arrivato il placet del ministro del lavoro Poletti che intervenendo alla Convention ha detto: «Sono cose complicate ma per quello che potremo e dovremo fare vi aiuteremo in tutti i modi».
Luciano ha poi ricordato che Cassa forense ha un patrimonio di 11mld di euro e l'Adepp, di cui è vicepresidente, di circa 75mld. “Un patrimonio ingente – ha detto – che dobbiamo difendere dagli attacchi della politica, penso alla prossima Finanziaria che si preannuncia pesante, se non facciamo proposte su investimenti in infrastrutture e sociali rischiamo di entrarci anche noi».

Mentre è di ieri la firma di un protocollo con il Fondo europeo degli investimenti (Fei) per lo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane, «perché – ha aggiunto – imprese e professionisti non sono in contrapposizione». Infine, Luciano ha chiesto a Bankitalia di contare di più, ricordando che le Casse tutte insieme hanno oltre il 10% del capitale della banca centrale. «Il mio sogno – ha concluso – è che la Cassa forense si trasformi nella “casa forense” dell'avvocatura italiana». (Francesco Machina Grifeo)