la sentenza

Per i «collettivi» niente repêchage

| 8/11/2017

Corte d'appello di Milano – Sentenza 131/2017

Nei licenziamenti collettivi non esiste in capo al datore di lavoro alcun obbligo legale di repêchage, e l'eventuale impegno assunto dallo stesso in sede di accordo sindacale, volto a favorire la ricollocazione dei lavoratori coinvolti dalla procedura, ha «natura meramente contrattuale»: la sua eventuale violazione non costituirà quindi una violazione dei criteri di scelta o della procedura stessa.

È quanto chiarito dalla Corte d'appello di Milano che, con sentenza n.131/2017 (Presidente Laura Trogni, Cons. Relatore Carla Bianchini), chiamata a decidere sulla legittimità di un licenziamento, ha chiarito quali, nell'ambito di una procedura di licenziamento collettivo, debbano essere ritenute violazioni degli obblighi di legge, aventi come conseguenza l'invalidità del licenziamento, e quali invece configurino violazioni meramente contrattuali, aventi conseguenze solo risarcitorie.

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