Autonoleggio: Garante rivacy, sì a banca dati di auto non restituite

21/12/2017 18:16

Autorizzata dal Garante privacy la costituzione di una banca dati nel settore dell'autonoleggio. Il progetto sottoposto a verifica preliminare dell'Autorità ha come finalità la tutela del patrimonio aziendale, la pianificazione di strategie di mercato e le analisi statistiche. La banca dati può rappresentare un supporto per contrastare anomalie e condotte patologiche nei rapporti contrattuali. Nella banca dati alimentata e consultabile dalle imprese aderenti ad Aniasa, che rappresenta il 95% delle società di autonoleggio, potranno confluire dati relativi al contratto (nome e cognome dell'intestatario, tipo di contratto, data e luogo di stipula), quelli relativi all'evento (ad es.: mancata riconsegna dell'automezzo), alle vetture coinvolte (marca, modello) e alla denuncia eventualmente presentata (data e luogo dell'evento, autorità verbalizzanti, ritrovamento o meno del veicolo). Non vi dovranno figurare invece dati sensibili e giudiziari né dati identificativi di vittime di furti di identità. Per evitare iscrizioni ingiustificate, la registrazione nel database dati dovrà avvenire solo al verificarsi di più condizioni (irreperibilità del cliente, decorrenza di almeno 30 giorni dalla mancata restituzione del veicolo, stipula di altri contratti di noleggio nei 6 mesi precedenti).

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