Orlando, col processo telematico efficienza aumentata

21/12/2017 18:18

“Ho da sempre assegnato priorità al tema dell'innovazione tecnologica quale chiave per garantire trasparenza, efficienza, qualità dell'azione amministrativa e l'efficace esercizio delle funzioni di organizzazione e funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Le politiche di informatizzazione stanno gradualmente restituendo efficienza al sistema giudiziario. Ad oltre tre anni dalla obbligatorietà del processo civile telematico i dati indicano un trend in costante ascesa”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni.

“L'infrastruttura del PCT rivolge i suoi servizi anche all'utenza non qualificata”, che senza registrazione o autenticazione può “accedere alle informazioni, anonimizzate, riguardanti ogni procedimento civile pendente o definito presso qualsiasi ufficio giudiziario di merito (Uffici del Giudice di Pace, Tribunali e Corti d'appello) su tutto il territorio italiano. Il numero elevatissimo e pressoché costante di accessi giornalieri alle informazioni (fino a 10 milioni) - hasottolineato il ministro - è testimonianza dell'elevato grado di soddisfazione dell'utenza per il servizio offerto”.

Orlando ha quindi assicurato che l'”infrastruttura software costituisce un sistema all'avanguardia a livello internazionale, anche in ragione delle sue caratteristiche di sicurezza ed integrazione”.
Il ministro ha ricordato che anche l'ultimo concorso per assistente giudiziario, grazie al quale “proprio in questi giorni i candidati stanno scegliendo le sedi e firmando i contratti lavoro”, “è stato svolto per la prima volta nella pubblica amministrazione con modalità integralmente telematiche, mediante un sistema realizzato dalla Direzione Generale dei sistemi informativi automatizzati e dalla Direzione Generale del personale e della formazione”.

Vetrina