Csm: Legnini, parole Morrone né condivise né accettate

6/7/2018 15:05

«Le parole del sottosegretario della Lega Jacopo Morrone non possono essere né condivise né accettate. La libertà di associazione è riconosciuta dalla Costituzione a tutti i cittadini e ovviamente anche ai magistrati». Lo ha dichiarato il Vice Presidente del Csm, Giovanni Legnini, commentando le dichiarazioni del sottosegretario alla Giustizia che durante un corso di formazione per i giovani magistrati ha auspicato la fine delle correnti. Legnini ha poi aggiunto che «l'associazionismo costituisce linfa vitale e il pluralismo associativo un valore prezioso per la magistratura e per il suo organo di governo autonomo». «Altro è la deriva correntizia – prosegue Legnini -, che abbiamo tentato di contrastare e che io stesso ho più volte avuto modo di criticare. La critica alle correnti, però, non può mai spingersi fino a negare il valore dell'associazionismo, e tantomeno può essere indirizzata verso questa o quella corrente». «Altrettanto inopportuna è la sede e la platea di giovanissimi magistrati in cui i si è scelto di formulare simili esternazioni, tanto più perché a ridosso della consultazione elettorale per il rinnovo del Csm. Ho già informato il ministro della Giustizia con una nota sollecitandolo a prendere posizione su quanto accaduto».