sì divieto terzo mandato

Elezioni forensi, il Cdm approva la proroga di sei mesi

| 11/1/2019

Sarà possibile rinviare le elezioni forensi fino al prossimo luglio. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha infatti approvato ieri un decreto-legge che introduce “Misure urgenti e indifferibili per assicurare condizioni di ordinato rinnovo dei consigli degli ordini circondariali forensi scaduti il 31 dicembre 2018”. In tal modo - si legge in una nota del Governo - , superando, a tutela della loro funzionalità, le incertezze applicative in ordine alla ineleggibilità di avvocati che hanno già svolto due mandati consecutivi, ai sensi della legge 12 luglio 2017, n. 113. Il provvedimento dunque conferma la posizione sancita recentemente dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 32781/2018, secondo cui ai fini del citato divieto si deve tener conto anche dei mandati iniziati prima dell'entrata in vigore della legge 31 dicembre 2012, n. 247. Infine, resta fermo quanto disposto dalla legge 12 luglio 2017, n. 113, in ordine, rispettivamente, alla possibilità di ricandidarsi quando sia trascorso un numero di anni uguale agli anni nei quali si è svolto il precedente mandato e all'irrilevanza dei mandati di durata inferiore ai due anni.

Secondo il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone: “La volontà del governo e della maggioranza è quella di muoversi nel solco tracciato dalla Cassazione con la recente sentenza in tema di eleggibilità ai Consigli degli Ordini circondariali forensi. Il testo del provvedimento contempla una proroga di sei mesi per il rinnovo dei Coa scaduti il 31 dicembre 2018, in modo tale da consentire agli Ordini locali di svolgere le consultazioni in modo corretto”. “La proroga di sei mesi - aggiunge Morrone - rappresenta un'opportunità. Va da sé che gli Ordini che già hanno liste di candidati conformi a quanto statuito dalla sentenza possono procedere alla tornata elettorale nei tempi stabiliti. Questo non è un 'passo indietro del Governo' come qualcuno ha voluto far intendere strumentalmente, perché non c'è mai stato un passo in avanti, ovvero non è mai stata presa in considerazione alcuna ipotesi alternativa a quanto statuito dalla Cassazione. Auspico che le previsioni contenute nel decreto, che mi trovano in perfetta sintonia con il ministro Alfonso Bonafede, consentano a tutti gli Ordini territoriali di espletare le elezioni nella massima serenità”.