In Gazzetta

'Brevetto unitario europeo', al via dal 27 marzo

| 13/3/2019

Decreto legislativo 19 febbraio 2019 n. 18

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 marzo scorso - e sarà in vigore dal prossimo 27 marzo - il decreto legislativo 19 febbraio 2019 n. 18 che attua la delega (contenuta nell'articolo 4 della legge 25 ottobre 2017, n. 163) per l'adeguamento, il coordinamento e il raccordo della normativa nazionale alle disposizioni comunitarie (regolamento UE n. 1257/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2012) relative all'attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore dell'istituzione di una tutela brevettuale unitaria, e alle disposizioni dell'Accordo su un tribunale unificato dei brevetti (ratificato e reso esecutivo ai sensi della legge 3 novembre 2016, n. 214). Il testo era stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 febbraio scorso su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede e del Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio.
Il decreto modifica alcuni articoli del Codice della proprietà industriale relativi alla protezione brevettuale, con particolare riferimento all'introduzione di una tutela brevettuale unica. L'intervento si legge infatti nella Relazione illustrativa «è conseguente al mutato quadro legislativo dell'Unione europea; in particolare, all'introduzione di una tutela brevettuale unitaria (brevetto europeo con cd "effetto unitario") negli Stati membri dell'Unione europea che partecipano alla cooperazione rafforzata (regolamenti (UE) n. 1257/2012 e n. 1260/2012) ed all'entrata in vigore dell'Accordo». Quest'ultimo, in particolare, oltre a prevedere norme sostanziali sul brevetto europeo, «istituisce una giurisdizione comune per tutti i paesi partecipanti all'Accordo con competenza esclusiva sulle azioni di violazione, contraffazione, revoca, accertamento di nullità o non violazione dei brevetti europei, con o senza effetto unitario, nonché alle misure provvisorie e cautelari correlate, le domande riconvenzionali, le azioni di risarcimento darmi anche in relazione ai certificati protettivi complementari rilasciati sulla base di un brevetto europeo, come previsto dall'articolo 32 dell'Accordo».
L'ordinamento vigente prevede l'equiparazione sostanziale tra il brevetto europeo ed il brevetto nazionale, subordinando l'efficacia in Italia del primo all'espletamento di un procedimento amministrativo di validazione consistente nel deposito, presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi, di una traduzione in lingua italiana del testo del brevetto europeo. Con l'entrata in vigore della nuova disciplina sul brevetto europeo con effetto unitario, viene prevista, tra l'altro, una nuova procedura alternativa alla precedente attraverso cui il brevetto europeo potrà acquisire efficacia diretta in tutti i paesi aderenti all'Accordo, mediante una richiesta all'Ufficio europeo dei brevetti.
Infine il testo prevede tra le disposizioni transitorie e finali, disposizioni volte a garantire l'applicazione della legislazione italiana alle cause riguardanti il brevetto europeo rilasciato per l'Italia pendenti fino alla data di entrata in vigore dell'Accordo e a quelle promosse successivamente davanti all'autorità giudiziaria italiana per effetto del regime transitorio.

Il testo della Relazione