Ddl class action: ok Commissioni Senato senza modifiche

14/3/2019 16:32

Disco verde ieri delle commissioni Giustizia e Industria del Senato al Ddl in materia di class action. Non sono state approvate modifiche al testo arrivato dalla Camera. Il Ddl deve ora essere inserito nel calendario dell'Aula.

"La maggioranza gialloverde nella II e X Commissione del Senato ha respinto tutti gli emendamenti di Forza Italia tesi a migliorare il testo sulla class action". Lo riferisce la senatrice di FI, Fiammetta Modena. "E' una normativa - aggiunge in una nota - che, se definitivamente approvata, rischia di creare un pericoloso disequilibrio penalizzando oltre misura le imprese, piccole o grandi. Questo provvedimento infatti non troverebbe attuazione solo contro le multinazionali, ma contro le imprese di qualsiasi dimensione e non solo per interessi collettivi, ma diritti individuali omogenei. I meccanismi processuali sono tali da ledere il principio del contradditorio, partono dal presupposto che le aziende hanno sempre e comunque qualcosa da nascondere ed esprimono negatività. Per questo la maggioranza dovrebbe riflettere sui contenuti degli emendamenti di Forza Italia, tesi a riequilibrare il processo e ad evitare abusi o usi distorti dell'istituto. Basti pensare che è previsto l'obbligo per l'impresa di pagare un premio all'avvocato o al rappresentante comune della classe in caso di vittoria. La lacuna più grave è quella del danno all'immagine: se un'azienda viene colpita ingiustamente da un'azione di classe e penalizzata in termini di mercato, concorrenza e immagine, chi le pagherà questo danno? Nessuno. Forza Italia auspica un serio ripensamento in Aula".

Di tutt'altro parere il presidente della commissione Industria e commercio del Senato Gianni Girotto, del M5s. "Con l'approvazione degli emendamenti in commissione – ha affermato - , ci avviciniamo alla conclusione dell'esame della legge che aveva visto l'inizio del percorso nella scorsa legislatura su iniziativa dell'attuale ministro Bonafede, allora deputato. È un provvedimento importantissimo che migliora l'attuale class action, molto debole e lacunosa, e che consente ai milioni di cittadini italiani vessati da comportamenti scorretti di grandi aziende, che fino a oggi hanno rinunciato a chiamare in causa per la grande disparità di mezzi, di agire in forma collettiva per tutelare gli interessi danneggiati".
"Si tratta di comportamenti scorretti posti in essere molto spesso nei riguardi non di un singolo consumatore, ma di una vastità di consumatori. Succede nel settore dei trasporti, dei mercati dell'energia, del gas, telefonici, assicurativi e bancari, in cui un comportamento scorretto dei fornitori afferisce centinaia, migliaia o decine di migliaia di clienti. L'azione politica del M5s ha come priorità l'aumento delle tutele per i cittadini, e questa nuova legge va proprio in quella direzione", conclude.