Rustichelli all'Antitrust, Csm decide il 20/3 se via libera

14/3/2019 16:50

Dopo mesi di discussione potrebbe arrivare la settimana prossima la decisione del plenum del Csm sul via libera alla nomina del magistrato Roberto Rustichelli a presidente dell'Antitrust, decisa a dicembre dell'anno scorso dai presidenti di Camera e Senato, all'esito di un avviso pubblico a cui hanno partecipato 112 candidati. Il nodo che sta dividendo i consiglieri e che l'assemblea di Palazzo dei marescialli deve sciogliere è se sia possibile concedergli il collocamento fuori ruolo o se invece Rustichelli debba dimettersi dalla magistratura per approdare al vertice dell'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato.

L'ostacolo sulla strada di Rustichelli, che a Napoli presiede uno dei collegi del Tribunale delle imprese, è la legge Severino, che non consente ai magistrati di stare fuori ruolo, e dunque lontani dal servizio operativo, per più di 10 anni. Un tetto che il giudice originario di Faenza ha già superato, con una serie di incarichi ricoperti in passato, come quelli tra gli altri di vice Capo
Gabinetto del Ministro delle Attività Produttive e di consigliere giuridico presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Escluderebbero invece un vincolo così rigido per il ruolo di presidente le disposizioni sull'Antitrust, che però sono anteriori alla legge Severino.
Alla ricerca di una soluzione la Terza Commissione del Csm, dove la pratica è ferma da tempo senza che si sia arrivati ancora a un voto, ha acquisito nei giorni scorsi la delibera con la quale il Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa ha autorizzato il fuori ruolo del consigliere di Stato Luigi Carbone chiamato al ruolo di capo di gabinetto del Ministro dell'Economia Tria: anche lui aveva superato il tetto previsto dalla legge Severino, ma i 5 anni trascorsi da componente dell'Autorità per l'Energia sono stati equiparati a una di quelle "cariche elettive" che non rientrano nel computo.
Una parte dei consiglieri togati , i gruppi di Area e Autonomia e Indipendenza, è però convinta che la legge Severino non possa e non debba essere aggirata. E che dunque il fuori ruolo a Rustichelli vada negato. Per il sì sono invece i consiglieri di Magistratura Indipendente e diversi componenti laici.La conta decisiva ci sarà il 20 marzo, quando il plenum sarà chiamato a pronunciarsi.