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Si insedia il nuovo Consiglio, Mascherin confermato presidente

29/3/2019

Insediati i nuovi componenti del Consiglio Nazionale Forense che resterà in carica sino al 31 dicembre 2022. L'Ufficio di Presidenza è stato eletto per acclamazione: presidente Andrea Mascherin (foro di Udine), vicepresidenti Giuseppe Picchioni (foro Bologna) e Maria Masi (foro di Nola), consigliere segretario Rosa Capria (foro di Pisa), tesoriere Giuseppe Iacona (foro di Caltanissetta). Tra i principali obiettivi del mandato il rafforzamento del ruolo dell'avvocato in Costituzione.

La proposta del Consiglio ipotizza una modifica dell'art. 111 della Carta fondamentale, così da prevedere la libertà e l'autonomia del professionista e la necessità della difesa tecnica. Il progetto, si legge in una nota del Cnf, riconosce il ruolo pubblicistico svolto dell'avvocatura, ma nel rispetto della natura libera della professione forense.
Nel dettaglio, limitando l'intervento di «revisione alle sole previsioni concernenti strettamente l'avvocatura», si propone di esplicitare in Costituzione che «nel processo le parti sono assistite da uno o più avvocati» e che solo «in casi straordinari, tassativamente previsti dalla legge, è possibile prescindere dal patrocinio dell'avvocato, a condizione che non sia pregiudicata l'effettività della tutela giurisdizionale», specificando che «l'avvocato esercita la propria attività professionale in posizione di libertà e di indipendenza, nel rispetto delle norme di deontologia forense». La proposta termina con una previsione riguardante «la funzione giurisdizionale sugli illeciti disciplinari dell'avvocato» che si ritiene debba essere esercitata «da un organo esponenziale della categoria forense, eletto nelle forme e nei modi previsti dalla legge, che determina anche le sue altre attribuzioni» e contro le decisioni del quale sia ammesso il ricorso per Cassazione.