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Giudici onorari e spese di giustizia, il Governo approva due Ddl di riforma

| 21/5/2019

Il Consiglio dei ministri che si è riunito ieri, lunedì 20 maggio 2019, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Vicepresidente Luigi Di Maio, ha approvato su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, due disegni di legge in materia di Giustizia. Il primo Ddl introduce modifiche al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia introducendo il gratuito patrocinio anche per la negoziazione assistita, purché sia condizione di procedibilità della domanda e sia stato raggiunto un accordo. Il secondo Ddl invece introduce modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria, recependo alcune delle indicazioni del Tavolo tecnico. In particolare, si riducono le incompatibilità per quanto concerne i rapporti di parentela con gli avvocati; si estende parzialmente la legge 104; si stabilisce una modalità bimestrale anziché trimestrale per il pagamento delle indennità.
Infine il Cdm ha avviato l'esame di un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica ed un altro decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di famiglia.

Interventi salutati con favore dal presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin. «Bene - afferma Mascherin - l'approvazione in CdM delle modifiche alla normativa sul patrocinio a spese dello Stato che accolgono in buona parte la proposta del CNF e che vanno dall'estensione dell'istituto alla negoziazione assistita in caso di buon esito della stessa, a modalità più rapide e semplici per l'ammissione allo stesso e alla liquidazione dei compensi, a un maggior rispetto, come base di calcolo, dei limiti minimi fissati dagli attuali parametri. Con l'auspicio - conclude - di poter apportare altri piccoli ritocchi migliorativi in sede di percorso parlamentare».

DDL spese di giustizia - IL TESTO E LA RELAZIONE
Il disegno di legge che introduce modifiche al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (Dpr 30 maggio 2002, n. 115), al fine di dare piena attuazione all'art. 24, terzo co., della Costituzione, che garantisce il diritto di difesa anche ai non abbienti, adegua l'istituto del gratuito patrocinio alla evoluzione delle procedure, introducendo la possibilità di accedervi anche nel caso di negoziazione assistita. In particolare, prosegue la Relazione illustrativa, si introduce il patrocinio a spese dello Stato nelle procedure di negoziazione assistita quando tali procedure costituiscono condizione di procedibilità. Si prevede così che all'articolo 74 del Dpr 115/2002, dopo il comma 2, è aggiunto il comma 2-bis, a norma del quale è assicurato il patrocinio per l'assistenza del cittadino non abbiente nelle procedure di negoziazione assistita quando costituiscono condizione di procedibilità della domanda giudiziale ed è stato raggiunto un accordo. La limitazione dell'accesso al patrocinio a spese dello Stato ai soli casi nei quali sia stato raggiunto un accordo si giustifica in considerazione della finalità di incentivare il raggiungimento di un accordo in funzione deflattiva del contenzioso. E' previsto che la liquidazione spetta, in caso di esito positivo, al tribunale del luogo in cui l'accordo è stato concluso, sulla base della presentazione del provvedimento di ammissione al patrocinio e di copia del verbale di accordo.

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MAGISTRATURA ONORARIA - IL TESTO E LA RELAZIONE
Il testo del disegno di legge recante "Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria", si legge nella Relazione di accompagnamento, ha l'obiettivo di raggiungere una più razionale e funzionale gestione della figura del magistrato onorario e recepisce alcune delle indicazioni scaturite dal Tavolo tecnico istituito con decreto del Ministro della giustizia del 21 settembre 2018, per migliorare le condizioni della magistratura onoraria.
Tra le novità: In particolare, la riforma prevede: a) ridefinizione del regime delle incompatibilità dei magistrati onorari con l'obiettivo di restringerne la portata in relazione ai casi di rapporti di parentela, affinità e coniugio tra magistrato onorario e il "familiare" esercente la professione forense; b) parziale estensione ai magistrati onorari della legge n. 104 , al fine di consentire agli stessi l'assegnazione ad altra sede al fine di assistere un familiare con disabilità; c) modifica delle modalità di pagamento delle indennità spettanti ai magistrati onorari, stabilendo una cadenza bimestrale, in luogo di quella trimestrale; d) definizione di un trattamento fiscale e previdenziale di maggior favore in relazione ai redditi percepiti dai magistrati onorari.
Con riguardo, invece, alla disciplina transitoria prevista dal decreto legislativo n. 116 del 2017 per i magistrati onorari già in servizio, l'intervento si sviluppa come segue: a) in primo luogo, viene previsto che gli stessi possano rimanere in servizio sino alla cessazione dell'incarico, al compimento del 68° anno di età ; attualmente il Dlgs n. 116 del 2017 ne limita la permanenza ai quattro quadrienni decorrenti dall'entrata in vigore del medesimo decreto; resta peraltro fermo il meccanismo della conferma quadriennale; b) la disciplina prevista con specifico riguardo all'assegnazione della trattazione dei nuovi procedimenti civili e penali, che si sarebbe dovuta applicare limitatamente al primo quadriennio, viene estesa a tutta la durata dell'incarico, sino alla sua cessazione; c) sul versante del trattamento economico , è previsto che per la liquidazione delle indennità spettanti ai magistrati onorari in servizio continueranno ad applicarsi sino alla cessazione dell'incarico (e non più limitatamente al primo quadriennio) i criteri dettati dall'articolo 11 della legge 21 novembre 1991, n. 374 per i giudici di pace; quelli di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 273 per i giudici onorari di tribunale e per i vice procuratori onorari. Trattandosi di un regime sostanzialmente "a cottimo", non è previsto un limite, né minimo né massimo, agli impegni settimanali, fermo restando quanto previsto, in materia, dalle circolari del Consiglio superiore della magistratura. È peraltro mantenuta la possibilità di esercitare l'opzione per l'indennità corrisposta in misura fissa.
Tale indennità, attualmente, si compone di una parte fissa e di una parte variabile. La parte fissa ammonta ad euro 24.210 per i magistrati onorari che esercitano funzioni giudiziarie ed euro 19.368 (80% di euro 24.210) per i magistrati onorari inseriti nell'ufficio per il processo e nell'ufficio di collaborazione del procuratore della Repubblica. La parte variabile, invece, c.d. indennità di risultato (riconosciuta dal capo dell'ufficio in relazione a criteri predeterminati), per effetto del richiamo all'art. 23, è determinata in misura non inferiore al 15% e non superiore al 30% dell'indennità fissa sopra indicata. Diversamente, per effetto del presente intervento, l'indennità non si compone più delle due parti (fissa e variabile), ma viene rideterminata in misura globale, comprensiva degli oneri previdenziali ed assistenziali, nei seguenti importi: euro 31.473, per i magistrati onorari della prima delle due categorie sopra indicate ed euro 25.178, per i magistrati onorari della seconda (che è poi l'importo delle indennità fisse, maggiorate del 30%).


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DECRETO SICUREZZA
Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica (decreto-legge – inizio dell'esame)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell'interno Matteo Salvini, ha avviato l'esame di un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica.

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DECRETO FAMIGLIA
Disposizioni urgenti in materia di famiglia (decreto-legge – inizio dell'esame)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, ha avviato l'esame di un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di famiglia.

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