Assemblea Enalj a bonn

Giudici onorari, Italia resta anomalia in Europa

| 21/5/2019

L'Assemblea Generale dell'European Network of Associations of Laj Judges quest'anno, ha avuto come location la città di Bonn e si è svolta dal 10 al 13 maggio in occasione del 30 anniversario della fondazione delle associazione dei giudici che si occupano di materie commerciali di Belgio e Austria(UEMC) e dell'associazione tedesca ospitante (Associazione Federale dei Giudici Laici e Onorari del Nord Reno Westfalia). Intanto, in Italia i giudici onorari continuano l'ennesima protesta contro una riforma iniqua e non condivisa che nonostante l'impegno assunto nel contratto di governo non ha subito sostanziali modifiche.

I giudici laici e onorari europei si sono confrontati, per la prima volta, anche su temi di strettissima attualità, sul futuro dell'Europa e sulla funzione della magistratura non professionale nel panorama europeo. L'argomento è stato in particolare, trattato da Alexander Count Lambsdorff presidente del gruppo dei democratici del Bunderstag e già Vice Presidente del Parlamento Europeo. L'Eurodeputato ha evidenziato che all'Europa è affidato il compito di mantenere la libertà di pensiero e garantire le libertà fondamentali, ma ha anche richiamato le tentazioni illiberali e lo spettro del nazionalismo e dell'autoritarismo, nonché la diffusione di tendenze protezionistiche, mentre l'Europa potrebbe essere una fucina di risorse e idee.

Il Ministro della Giustizia dello Stato del North Rhine Wesphalia e Segretario di Stato Dirk Wedel ha invece evidenziato che l'impiego di giudici onorari in Germania è molto frequente e molteplice. Essi affiancano i giudici professionali in tutti i settori della giurisdizione, dal penale alla materia del lavoro, a quella commerciale in cui i giudici onorari si interfacciano con gli imprenditori. Il Ministro ha reiteratamente posto in evidenza il ruolo prezioso e insostituibile che svolgono i giudici onorari che contribuiscono, con il loro apporto, alla sviluppo della giustizia sociale poiché fanno da trait d'union tra la società e la Giurisdizione. La loro partecipazione è prevista anche nei giudizi contabili e amministrativi benché le maggiori competenze si esplicano in campo commerciale e nella giurisdizione che riguarda le imprese.

Anche nel tema trattato del presidente del distretto della Corte di Appello di Bonn, Stefan Weismann è emerso il ruolo insostituibile che possono e devono svolgere i giudici laici e onorari nelle materie commerciali internazionali benché si tratti di controversie che sono soggetto a procedure spedite ma particolari, da trattarsi davanti alle camere commerciali internazionali che stentano però a decollare. In proposito, la Germania ha presentato uno specifico progetto di legge rimasto praticamente sulla carta per i rari casi trattati. In tale campo la funzione dei giudici laici si evidenzia fondamentale poiché la loro presenza allontana il sospetto dell'affare "chiuso" e non approcciabile perché gestito dalle lobby del Business

Hasso Lieber
già presidente dell'Enalj e sottosegretario di Stato, ha ulteriormente messo in evidenza il ruolo insostituibile dei giudici onorari e come la loro presenza sia fondamentale nello stato di diritto e che nonostante il valore generalmente riconosciuto ai giudici non professionali (peraltro, sottoposti al controllo del Governo) e il notevole contributo apportato alla giurisdizione con un ruolo anche nelle dispute internazionali sui confini e benchè siano stati fatti numerosi reportage sulla condizione di giudici onorari e laici, nonostante i numerosi incontri colloqui, nessun passo avanti è stato fatto e non vi sono stati ulteriori progressi nel miglioramento delle loro condizioni anche per il totale disinteresse del Ministro della Giustizia.

Le promesse della politica (spesso, di mera propaganda) dimostrano, pertanto, come il problema di un approccio serio e concreto verso una funzione da più parti riconosciuta come fondamentale per il supporto all'attività giurisdizionale e come espressione di civiltà e democrazia, non resti tipicamente italiano. Va ribadito che la funzione dei giudici onorari italiani, tra Giudici di Pace che trattano un contenzioso specifico, Giudici Onorari di Tribunale e Vice Procuratori Onorari a cui da anni vengono affidati ruoli insostenibili, rimane comunque, un'anomalia nel panorama europeo.

Sembrano invece godere di particolare favore i giudici laici in Polonia che possono anche contare sul sostegno dell'Università a cui quest'anno è spettata la presidenza attuale e il cui desiderio di confronto con gli altri sistemi europei appare incontenibile. In Italia di contra, la Scuola Superiore della Magistratura che fa parte del comitato di pilotaggio della Rete Giudiziaria di formazione europea (EJTN) destina i propri corsi di formazione e gli scambi internazionali solo alla magistratura di carriera.

Questo in conclusione il quadro emerso dall'incontro confronto annuale tra i giudici laici e onorari europei: la tendenza degli Stati europei a ridurre o limitare le competenze dei giudici laici e onorari (come caso specifico dell'Ungheria) e la loro partecipazione alla giurisdizione, costituisce un ulteriori aspetto oscuro del sovranismo e nazionalismo dilaganti.

Al prossimo congresso che si terrà a Breslavia , ci auguriamo di condividere una controriforma che sia equa e oggettivamente concreta senza ipocrisie e scevra da qualsiasi forma di propaganda, in un mutato quadro europeo rinnovato e disponibile a riconoscere, ufficialmente, il ruolo e la funzione della magistratura onoraria come elemento di civiltà e democrazia e come contributo indispensabile alla piena attuazione dei principi fondanti dell'Unione Europea di cui da più parti, si avverte un ineludibile bisogno.

* European Network of Associations of Laj Judges