RIFORMA RENZI DEL 2014

Giovani Avvocati all'attacco: su sospensione feriale tornare a vecchie regole

30/5/2019

L'Associazione italiana giovani avvocati denuncia l'inefficacia della riforma del governo Renzi (Dl n. 134/2014) che ha ridotto a 30 giorni il periodo di sospensione feriale dei termini processuali – fissandolo dal 1° al 31 agosto di ogni anno - e ridotto a 30 giorni anche il periodo di ferie dei magistrati (ordinari, amministrativi, contabili e militari), nonché degli avvocati e procuratori dello Stato. Quella che «indebitamente» era definita dal mondo politico "la chiusura delle aule giudiziarie" (nella realtà, i Tribunali non chiudono mai), sottolinea l'Aiga, «era nata con lo scopo di consentire ad avvocati e procuratori un periodo di effettivo riposo nel periodo feriale».

La presa di posizione arriva a pochi giorni dalla delibera con cui, il 22 maggio scorso, il CSM ha introdotto il c.d. "periodo cuscinetto" - rideterminando le modalità organizzative relative al periodo feriale dei magistrati, ritenuto insufficiente. Per il Presidente nazionale, Alberto Vermiglio: «È davvero stucchevole che alcuni organi di stampa presentino questo provvedimento come un nuovo periodo di vacanza per gli avvocati, dal momento che la delibera non sospende alcuno dei termini al cui rispetto noi legali siamo tenuti». «Credo sia giunto il momento di avere il coraggio ed andare incontro alle concrete esigenze dell'Avvocatura affermando la necessità di ritornare la passato e reintrodurre, quindi la sospensione feriale sino al 15 settembre, per garantire le parti processuali ed i loro difensori».

Fin dalla entrata in vigore della riforma, i Giovani Avvocati avevano denunciato le «evidenti lacune della riforma» che produceva «un aumento dei disagi per gli avvocati». Infatti a fronte della riduzione dei termini di sospensione feriale, i legali, si legge in una nota Aiga, «si sono visti costretti a far fronte alle tante scadenze nel ristretto periodo estivo, senza godere di alcun reale vantaggio, con una prevedibile e pericolosa compressione del diritto di difesa nei confronti dei loro assistiti».

Secondo l'avvocato Simona Tarantino, rappresentante della Conferenza degli Eletti di Aiga, «ad aggravare un quadro così disastroso interviene la carenza di organico nei Tribunali di tutta Italia che, ancora oggi, fa registrare continue battute d'arresto del sistema Giustizia. La mole di lavoro per gli operatori di giustizia e, di conseguenza, la durata dei processi, nonostante la modifica del periodo di sospensione feriale dei termini processuali, non ha subito alcuna riduzione, a fronte di risorse umane limitate su tutto il territorio nazionale».