bozza bonafede

Riforma processo civile, spinta sulla digitalizzazione

17/7/2019

Spinta sulla digitalizzazione nella bozza di legge delega sul processo civile e sulla revisione degli strumenti Adr che porta la firma del ministro della Giustizia Bonafede e che dovrebbe entrare Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni. Davanti al giudice di pace, al tribunale ed alla corte di appello, infatti, il deposito dei documenti dovrà avvenire con modalità telematiche mentre spetterà al capo dell'ufficio autorizzare il deposito con modalità non telematiche unicamente quando i sistemi informatici del dominio giustizia non sono funzionanti e si manifesta una situazione d'urgenza. Possibile però anche l'utilizzo di sistemi alternativi alla pec, nel rispetto della disciplina sulla comunicazione di documenti informatici.

Nel dettaglio l'articolo 7 (Principi comuni per l'efficienza dei procedimenti civili, tributari ed amministrativi) prevede che nell'esercizio della delega i decreti, «diretti a rendere i procedimenti più celeri ed efficienti», dovranno prevedere, nei procedimenti davanti al giudice di pace, al tribunale ed alla corte di appello, che il deposito dei documenti e di tutti gli atti di parte abbia luogo esclusivamente con modalità telematiche e che spetti al capo dell'ufficio autorizzare il deposito con modalità non telematiche unicamente quando i sistemi informatici del dominio giustizia non siano funzionanti e sussista una situazione d'urgenza, assicurando che agli interessati sia data conoscenza adeguata e tempestiva anche dell'avvenuta riattivazione del sistema.
Si dovrà anche prevedere che, nei procedimenti davanti al giudice di pace, al tribunale, alla corte di appello ed alla corte di cassazione, il deposito telematico di atti e documenti di parte possa avvenire anche con soluzioni tecnologiche diverse dall'utilizzo della posta elettronica certificata. In questo caso tuttavia il deposito si considera per avvenuto nel momento in cui viene generato il messaggio di conferma del completamento della trasmissione.

Tra i criteri direttivi di cui tener conto, poi, vi è anche la previsione della introduzione del principio di «chiarezza e sinteticità degli atti di parte e del giudice» e la strutturazione di campi necessari all'inserimento delle informazioni nei registri del processo, per assicurare un'agevole consultabilità degli atti e dei provvedimenti informatici. Vietate invece le sanzioni processuali sulla validità degli atti per il mancato rispetto delle specifiche tecniche sulla forma e sullo schema informatico dell'atto, quando questo abbia comunque raggiunto lo scopo mentre della violazione delle specifiche tecniche si potrà tener conto nella disciplina delle spese.
Dovrà poi essere rivista anche la disciplina delle modalità di versamento del contributo unificato per i procedimenti dinanzi al giudice ordinario e al giudice tributario. In particolare, il versamento potrà avvenire: a) con sistemi telematici di pagamento o con carte di debito, di credito o prepagate o con altri mezzi di pagamento con moneta elettronica disponibili nel circuito bancario o postale; b) con strumenti di pagamento non telematici, in conto corrente postale intestato alla tesoreria dello Stato; c) presso le rivendite di generi di monopolio e di valori bollati; d) mediante bonifico, con strumenti di pagamento non telematici.
Da disciplinare, con una regolamentazione ad hoc, i mezzi attraverso i quali deve essere fornita la prova del versamento.
Inoltre, nei processi tributari e nei procedimenti dinanzi al giudice ordinario, quando uno degli atti è depositato con modalità telematiche, il contributo unificato va corrisposto esclusivamente con sistemi telematici di pagamento. Così come nella procedura di liquidazione giudiziale. Mentre il versamento con modalità diverse non libera la parte dagli obblighi e la relativa istanza di rimborso deve essere proposta, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal pagamento. Va rivista infine la disciplina dell'articolo 197 del Dpr 30 maggio 2002, n.115, prevedendo e disciplinando il versamento anche con sistemi telematici delle spettanze degli ufficiali giudiziari.

IL TESTO IN BOZZA - DELEGA PER AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE E PER LA REVISIONE DELLA DISCIPLINA DEGLI STRUMENTI DI RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE

Vetrina