Nassirya: Cassazione, ex generale Stano sottovalutò rischi

10/9/2019 17:50

Confermata dalla Cassazione la condanna al risarcimento in favore dei familiari dei caduti di Nassirya a carico dell'ex generale Bruno Strano, comandante della missione italiana in Iraq nel 2003 - quando il 12 novembre un camion kamikaze distrusse base Maestrale provocando la morte di 28 persone, tra i quali 19 italiani e fra loro 12 carabinieri - in quanto responsabile di aver "sottovalutato" l'allarme su un attentato "puntuale e prossimo" alla nostra base e per la "complessiva insufficienza delle misure di sicurezza".

Senza successo, Stano - difeso dall'Avvocatura dello Stato - ha sostenuto che la Corte di Appello lo aveva ingiustamente condannato al risarcimento dal momento che il suo comportamento non era stato "lassista" o macchiato da "macroscopiche inosservanze dei doveri di ufficio".
Ma gli 'ermellini', respingendo il ricorso dell'ex generale, gli hanno replicato che "si ha colpa grave anche quando l'agente non faccia uso della diligenza, della perizia e della prudenza professionale esigibili in relazione al tipo di servizio pubblico o ufficio rivestito". Il verdetto - sentenza 22516 - ricorda che la "condotta colposa" dello Stano ha evidenziato "profili di negligenza ed imprudenza ad esso ascrivibili, in particolar modo con riferimento alla valutazione dei livelli di rischio", da lui conosciuti come "pericolo effettivo e crescente, e come imminente, almeno dall'ottobre 2003", e per quanto riguarda la necessità "di innalzare le misure di protezione passiva" della base Maestrale. Si segnala "la mancanza di un'area di rispetto, inesistenza di una serpentina, hesco-bastion troppo bassi e riempiti di ghiaia anzichè di sabbia" e "in ogni caso non aver provveduto a temporanei posti di blocco o alla chiusura del ponte e della via".
La misura del risarcimento in favore dei familiari dei caduti di Nassiriya, e a carico di Stano che ha già avuto dei beni posti sotto sequestro nell'ambito di una causa intentatagli da un militare sopravissuto alla strage irachena, sarà quantificata in un successivo procedimento. Con un altro verdetto 22515, depositato anche questo oggi, la Suprema Corte ha invece confermato il proscioglimento da ogni responsabilità il colonnello dei carabinieri Georg De Pauli - comandante della base Maestrale - in quanto non era stata sua la decisione di "collocare la base nel contesto urbano di Nassiriya" e "aveva tentato di ottenere la chiusura da parte del competente comandante" della missione italiana, il generale Stanodell'esercito subentrato al generale Vicenzo Lops, "ma gli era stata concessa solo la chiusura di una corsia".

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