contratto atipico

Vitalizio alimentare, chi si fa sostituire nell'assistenza perde la controprestazione

| 20/1/2020

Corte di cassazione - Ordinanza 20 gennaio 2020

Nel contratto di "vitalizio alimentare", quello in cui una persona si impegna nell'assistenza morale e materiale di un'altra - nel caso, la nipote verso la nonna che in cambio le aveva ceduto la nuda proprietà della sua abitazione -, non è possibile farsi sostituire. Neppure dalla propria madre che, nella fattispecie, è la figlia della "vitaliziata". Si tratta infatti - come scrivevano i latini – di un contratto intuitu personae, basato dunque sul carattere spiccatamente "personale" della prestazione. ...
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