le misure a tutela dell'utenza

Emergenza Coronavirus, tutti i provvedimenti dei Tribunali

| 25/2/2020

L'intero sistema della giurisdizione, in particolare le regioni del Nord, Lombardia e Veneto, ma anche Roma ed alcune città del sud, si mobilita nel tentativo di fronteggiare l'emergenza sanitaria seguita alla individuazione di alcuni focolai di coronavirus in Italia. La reazione però non è uniforme e c'è già chi, come l'Aiga, chiede la tutela degli avvocati mediante un «provvedimento straordinario di sospensione dei termini sostanziali e processuali su tutto il territorio nazionale».

Mentre infatti, spiegano i giovani avvocati, il Tribunale di Rimini ha disposto rinvii d'ufficio, quello di Pavia a discrezione dei Giudici, e i Tribunali di Milano e di Cassino hanno optato per una regolamentazione delle udienze «che non sembrano affatto essere strumenti efficaci di tutela della salute degli Avvocati che restano ammassati fuori dalle aule d'udienza».

Intanto il Ministero della Giustizia ha istituito una "Unità di crisi", coordinata dal Commissario Vincenzo Abbondante, per «assicurare il costante monitoraggio del fenomeno nonché l'adozione di misure urgenti». Ogni informazione rilevante dovrà essere segnalata al n. 06-68852836.

TUTTI I PROVVEDIMENTI PER IL CONTENIMENTO DEL VIRUS

GOVERNO E MINISTERI

Min. Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Dap Min. Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Dpcm 25 febbraio 2020
Ministero della Giustizia – Circolare
Dpcm 23 febbraio 2020


TRIBUNALI

Milano - Linee Guida Uffici giudiziari
Tribunale di Cremona
Tribunale di Brescia
Tribunale di Ferrara
Tribunale di Mantova
Tribunale di Rimini
Tribunale di Milano
Tribunale di Padova
Tar Lombardia

CORTI DI APPELLO
Corte di appello Roma
Roma - Ordinanza del sindaco
Corte di Appello Venezia
Corte di appello Milano

CORTE DI CASSAZIONE
Corte di Cassazione - indicazioni operative

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
Avviso del Presidente del Consiglio di Stato agli Avvocati
La pagina con gli altri provvedimenti
CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
- CNF
Comunicazione ai Consigli dell'Ordine degli Avvocati e alle Unioni Regionali Forensi - Precauzioni coronavirus (Circolare CNF n. 1-C-2020 del 24.02.2020)
Comunicazione ai Consigli dell'Ordine degli Avvocati e alle Unioni Regionali Forensi - Indicazioni coronavirus (25.02.2020)
Comunicazione ai Consigli dell'Ordine degli Avvocati e alle Unioni Regionali Forensi - Nota di aggiornamento (25.02.2020)
Comunicazione ai Consigli dell'Ordine degli Avvocati e alle Unioni Regionali Forensi - Nota di aggiornamento (26.02.2020)


Con l'approvazione del Dl n. 6 del 23 febbraio, che introduce "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", sono arrivate le indicazioni del Ministero della Giustizia «per la prevenzione della diffusione del contagio» a cui si aggiungono i provvedimenti organizzativi di numerosi presidenti di Tribunale e Corte d'Appello.

Per esempio, gli Uffici giudiziari milanesi, a seguito del provvedimento emanato dal Ministero della Salute di concerto con la Presidenza della Regione Lombardia, hanno fornito delle "Linee guida" per gli utenti del servizio giustizia. I soli soggetti (parti processuali, difensori, testimoni, consulenti, periti, etc. – autorizzati), si legge, autorizzati, "anzi invitati", a non comparire sono quelli che provengono dalle "zone focolaio", per le quali è stato disposto il divieto di allontanamento (si tratta di comuni della provincia di Lodi: Codogno; Castiglione d'Adda; Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano). La mancata comparizione comunicata con qualsiasi mezzo (pec, e-mail) sarà dunque considerata legittimo impedimento. (Nella zona rossa, va ricordato, rientra anche il comune veneto di Vo', nella provincia di Padova). Più in generale si dispone che le udienze si tengano a porte chiuse o comunque «limitando l'accesso all'aula alle persone strettamente necessarie». Anche agli avvocati è stato richiesto di limitare la presenza ai soli difensori e alle parti "strettamente necessarie", evitando di portare assistenti, stagisti e simili.

Un po' tutti i tribunali poi consigliano di mantenere prudenzialmente la distanza di sicurezza. Mentre sempre a Milano è autorizzato l'uso di mascherine e guanti, per chi ne disponga personalmente, non essendo stato possibile l'approviggionamento. Prevista poi la pulizia straordinaria degli uffici (con disinfezione di scrivanie, maniglie, etc) e l'acquisto di distributori di gel disinfettanti anche per le aule. Sospesi un po' ovunque gli eventi programmati, i corsi di formazione per avvocati, personale amministrativo, magistrati. Sempre a Milano invece si svolgeranno regolarmente le sedute per gli esami di avvocato, fatta eccezione per coloro che provengono dalie zone rosse.

Misure drastiche anche quelle prese per il Tribunale di Ferrara dal presidente Stefano Scati.
Tutto il personale, si legge nel provvedimento, compresi i magistrati, che presentano
raffreddore e/o sintomi influenzali sono tenuti ad astenersi dal prendere servizio, e
dall'accedere agli Uffici, se non hanno prima fatto una valutazione con il proprio medico.
Analoga raccomandazione, "per senso civico di responsabilità, è rivolta al Foro e all' utenza. Le udienze si terranno regolarmente limitando al minimo i partecipanti. Mentre il singolo magistrato valuterà l'opportunità di disporre il rinvio, eventualmente in via preventiva, di tutti quei processi che per numero di parti interessate non consentano il rispetto delle regole igieniche precauzionali. L'ordinanza di chiusura delle scuole varrà è equiparata a legittimo impedimento ma i rinvii non dovranno superare i tre mesi.

A Padova è stato esonerato tutto il personale residente o dimorante nel comune di Vò Euganeo con la possibilità per i giudici di rinviare i procedimenti, mentre le cancellerie sono chiuse al pubblico per le attività ordinarie. Presso la Corte di appello di Roma invece le misure sono volte soprattutto ad evitare affollamenti tramite una trattazione delle cause per fasce orarie.
A Mantova devono essere valutati come legittimi gli impedimenti per motivi di salute anche se giustificati solo verbalmente. A Cremona invece si terranno via skype le udienze di convalida degli arresti di competenza del Gipl così come gli interrogatori di garanzia da tenersi in carcere.


Vetrina