emergenza covid-19

Sospesi i tramutamenti nelle sedi disagiate

| 18/3/2020

Lo stato di emergenza epidemiologica sospende anche i tramutamenti dei magistrati destinati alle sedi disagiate. Con decreto ministeriale del 16 marzo 2020, pubblicato lo stesso giorno sul sito del Ministero della giustizia, il ministro Bonafede ha sospeso il termine per l'assunzione delle funzioni da parte dei magistrati tramutati fino al 10 maggio 2020.

I decreti di destinazione erano stati pubblicati nel Bollettino ufficiale n. 5 del 15 marzo 2020 e i magistrati assegnati alle sedi disagiate - individuati annualmente dal CSM, su proposta ministeriale, in numero non superiore ottanta - avrebbero dovuto prendere possesso entro e non oltre il 14 aprile prossimo. Il termine ordinario di trenta giorni, previsto dall'articolo 10, comma 1, del Rd n. 12/1941 (Ordinamento giudiziario), non è infatti prorogabile per espressa previsione di legge. Ma, in forza della delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 - con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da COVID-19 - il Ministro ha potuto sospendere il suddetto termine ordinario, "alla luce della disciplina emergenziale, che limita gli spostamenti sul territorio nazionale delle persone fisiche e che sospende svariate attività di servizio", ivi comprese quella giudiziaria.

Dal 10 maggio prossimo, pertanto, ridecorreranno i trenta giorni, con nuova scadenza fissata al 9 giugno 2020 prossimo per la presa di possesso negli uffici di destinazione.

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