emergenza coronavirus

Avvocati, le 16 richieste degli Ordini al Governo per superare la crisi

| 23/3/2020

I quattro principali Ordini forensi italiani – Roma, Milano, Napoli e Palermo – firmano insieme una lettera al Premier Conte ed ai Ministri dell'Economia, della Giustizia e del Lavoro (e per conoscenza alla Cassa forense) per chiedere interventi urgenti a favore dell'Avvocatura. In tutto sedici proposte per fronteggiare "l'emergenza sanitaria in atto, con le connesse ripercussioni economiche per la comunità forense".

Ecco tutte le proposte in sintesi:
1)
Accelerazione dei pagamenti delle fatture per patrocinio a spese dello Stato e difensori di ufficio irreperibili, con possibilità di compensare gli importi con i contributi previdenziali;
2) Implementazione del Fondo per il reddito di ultima istanza a sostegno dei professionisti;
3) Estensione della moratoria sui finanziamenti prevista per le PMI anche ai professionisti;
4) Previsione di un meccanismo di recupero fiscale per il periodo di contrazione dell'attività non svolta (dichiarazione 2021);
5) Interventi sul mancato volume di vendita dei servizi professionali;
6)
Eliminazione dell'Irap per il 2020;
7) Riconoscimento di un credito d'imposta ai locatori degli immobili ad uso studio;
8)
Previsione per tutti gli avvocati in condizioni di fragilità di una indennità;
9)
Cessione pro soluto dei crediti nei confronti dello Stato per le prestazioni rese in regime di patrocinio a spese dello Stato e già liquidate;
10) Strumenti straordinari di credito agevolati;
11) Misure a sostegno della genitorialità;
12) Riduzione dell'aliquota fiscale sugli investimenti a carico della Cassa Forense (26%);
13) Riduzione temporanea della garanzia di equilibrio finanziario di Cassa Forense) 14) .Approvazione rapida da Ministeri Vigilanti delle modifiche ai regolamenti di Cassa Forense per destinazione risorse all'assistenza;
15) Defiscalizzazione dei contributi per gli interventi assistenziali di Cassa Forense;
16) Attuazione urgente delle proposte ADEPP e immediata operatività dell'Intesa sottoscritta con Cassa Depositi e Prestiti.

IL TESTO DELLA LETTERA

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