Camere Civili al Governo: per salvare Avvocatura servono misure speciali

24/3/2020 16:19

Unione Nazionale delle Camere Civili – UNCC, considerata l’attuale fase di emergenza nazionale chiede urgentemente al Governo

1)
di approvare tutte le richieste già pervenute dagli Organi di rappresentanza dell’Avvocatura, tra le quali vanno citate, a titolo soltanto esemplificativo: l’estensione del reddito di ultima istanza a tutti i professionisti, l’immediata liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato (o la possibilità di compensarli con i debiti fiscali e contributivi), la sospensione degli indici ISA per il 2020, la sospensione di pagamenti fiscali e previdenziali, l’estensione della sospensione del pagamento delle rate di mutuo a tutti i professionisti (anche per l’acquisto di beni strumentali), l’estensione della Cassa integrazione in deroga anche ai dipendenti dei professionisti, senza necessità di interventi regionali o accordi di natura sindacale, ecc.;
2)  di disporre che vengano liquidati con immediatezza, e sulla base dei parametri medi, da rendere vincolanti per tutti con la sola esclusione dei consumatori, gli onorari per gli incarichi giudiziari e concorsuali;
3)  di autorizzare Cassa Forense, se del caso con le modalità di cui agli artt. 14 e 14 bis legge 241/1990, a modificare l’art. 22 del regolamento per l’assistenza, per permettere ai suoi Organi deliberanti, in presenza di pandemia, calamità o catastrofe che coinvolga l’intero territorio nazionale, di erogare assistenza in misura adeguata, riconoscendo il relativo importo a titolo di credito di imposta, data la rispondenza dell’erogazione a finalità di carattere generale.

UNCC chiede altresì a Cassa Forense di modificare tale disposizione (fatti salvi i vincoli dell’equilibrio economico-finanziario, della riserva legale pari ad almeno cinque annualità delle pensioni in essere, nonché l’autonomia e l’indipendenza dell’Ente) in modo da destinare all’assistenza – in caso di pandemia, calamità o catastrofe che coinvolga l’intero territorio nazionale – risorse aggiuntive rispetto a quelle stanziate dallo Stato per il rilancio della economia, fino a una somma pari all’avanzo di esercizio degli ultimi tre anni.

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