Coronavirus: Organismo forense, rinviare di un anno Codice crisi impresa

26/3/2020 12:43

Differire di un anno l'entrata in vigore del Codice della crisi di impresa. Lo chiede, con una lettera inviata oggi al Ministro della Giustizia Bonafede, il Coordinatore dell'Organismo congressuale forense (Organo di rappresentanza dell'Avvocatura), Giovanni Malinconico. "Appare piuttosto necessario – scrive Malinconico - che sia rivisto il termine di entrata in vigore dell'intero Codice per l'impatto che lo stesso potrà avere, oltreché sulla stragrande maggioranza delle imprese, anche sui professionisti coinvolti: avvocati e commercialisti in primo luogo".

"L'emergenza Coronavirus – prosegue - ha avuto ed avrà per lungo tempo un impatto molto pesante per la mera sopravvivenza di gran parte delle imprese". Nonostante ciò, "nell'agosto del corrente anno è prevista l'entrata in vigore del Dlgs 14/2019 che, certamente, contiene norme molto stringenti per le imprese in difficoltà". La proroga, prosegue Malinconico, approvata in esame preliminare dal Cdm il 13 febbraio scorso che differisce dal 15 agosto 2020 al 15 febbraio 2021 l'operatività dell'obbligo di segnalazione che grava sugli organi di controllo interno e sui revisori contabili, "alla luce dell'emergenza di questi giorni, appare ora troppo limitata e del tutto insufficiente sia nei termini temporali che nelle modalità".

LA LETTERA

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