emergenza coronavirus

Avvocatura: tutti gli emendamenti al Dl 18 condivisi da Ocf, Cnf e Cassa forense

| 27/3/2020

Pronte le proposte emendative dell'Organismo congressuale forense alla legge di conversione del Dl n. 18/2020. La ricetta degli avvocati per superare la crisi epidemica prende forma in documento di dettaglio redatto dall'OCF "previo concerto con il C onsiglio Nazionale Forense e la Cassa Forense" e sottoposto "alla consultazione con le associazioni forensi maggiormente rappresentative e con le associazioni specialistiche". Sono tre gli assi di intervento: misure economiche, misure relative a profili processuali e procedimentali, misure relative agli enti privati di previdenza obbligatoria. Ciascuna sezione contiene gli interventi emendativi al Dl suggeriti dall'Avvocatura.

IL DOCUMENTO CON GLI EMENDAMENTI AL DL 18/2020

Fra le principali richieste economiche figurano: l'estensione della cassa integrazione in deroga agli studi professionali; l'estensione ai non iscritti alla Gestione separata dell'indennità di 600 euro (con un incremento del fondo di 300mln rinvenienti dal Rei) e delle misure previste per micro, piccole e medie imprese. Ma anche la compensazione dei crediti professionali connessi ad attività di patrocinio a spese dello Stato e la proroga dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi (ritenuta d'acconto). Prevista poi anche l'incentivazione delle spese per l'acquisto di beni strumentali al lavoro a distanza o in remoto e l' estensione del credito d'imposta per botteghe e negozi all'affitto dello studio professionale.
Ancora, i liberi professionisti vanno inclusi fra i soggetti a cui le pubbliche amministrazioni devono assicurare l'accesso, in aggiunta ai cittadini e alle imprese, nell'ambito degli acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e dei servizi in rete. Viene poi richiesta la previsione di un termine perentorio per il pagamento dei crediti certi, liquidi ed esigibili vantati dai professionisti nei confronti delle PP.AA. E la sospensione fino al dicembre 2021 delle verifiche fiscali legate ai pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Applicazione del regime forfetario alle professioni regolamentate per gli anni 2020-2022. Infine, la previsione del regime di "IVA per cassa" come il regime naturale delle imprese e professionisti con volume d'affari non superiore a 2 milioni di euro.

Misure relative a profili processuali e procedimentali. Nell'ambito più legato al concreto svolgimento della professione, i legali chiedono la sospensione dei termini relativi all'attività degli uffici degli enti impositori e la sospensione dei carichi iscritti a ruolo e degli avvisi bonari dell'Agenzia delle Entrate per l'anno 2020.

In materia di procedimenti giudiziari tributari e penali viene poi richiesta la sospensione anche del termine del procedimento per adesione per quanto riguarda il contenzioso tributario; l'estensione della sospensione ai termini per la proposizione della querela. E la precisazione che, nell'ambito della sospensione, ricadono anche i termini per le opposizioni a sanzioni amministrative dinnanzi ad ogni Autorità. Infine l'introduzione temporanea del deposito telematico per superare l'asimmetria esistente rispetto ai diritti dei difensori.

Per quanto concerne poi il processo del lavoro viene richiesto, per il periodo di tempo compreso tra il 9 marzo 2020 e il 31 luglio 2020, in deroga temporanea all'articolo 2113 del codice civile, che la conciliazione possa essere svolta in forma di negoziazione assistita dagli avvocati delle parti, con procura, anche in modalità telematica, senza che la stessa costituisca condizione di procedibilità dell'azione.

Nel processo amministrativo la proposta emendativa è volta a riespandere le facoltà processuali delle parti, almeno per le controversie che passino in decisione d'ufficio, senza dover transitare per la strada della richiesta di rimessione in termini, che comunque resta intatta. Con riferimento poi alla sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi si precisa che oltre gli sfratti sono sospesi tutti gli atti esecutivi (pignoramenti) facendo salvi gli effetti dell'atto di precetto.

Misure relative agli enti privati di previdenza obbligatoria. Su questo fronte invece la richiesta è quella di abilitare gli Enti privati di previdenza obbligatoria, in via straordinaria e per il solo esercizio 2020, a svolgere iniziative specifiche a sostegno del reddito dei propri iscritti che abbiano subito una riduzione della propria attività per effetto dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Tali indennità di natura assistenziale non devono concorrere alla formazione del reddito imponibile.

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