DOMANDE DA OGGI

Bonus Avvocati: domande dalle 12.00 sul sito della Cassa - La procedura

1/4/2020

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 che fissa le modalità di attribuzione dell'indennità, prevista dal Decreto "Cura Italia" a valere sul Fondo per il reddito di ultima istanza, in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria danneggiati dalla situazione epidemiologica da Covid-19.

La domanda andrà presentata a Cassa Forense, esclusivamente con modalità telematica, mediante accesso alla propria posizione personale, utilizzando le proprie credenziali, codice meccanografico e pin, a partire dalle ore 12.00 del 1°/04/2020 e fino al termine perentorio delle ore 24.00 del 30 aprile 2020, in contemporanea con gli altri Enti aderenti all'Adepp.

LE PROCEDURA PER LA RICHIESTA DI CASSA FORENSE

IL TESTO DEL DECRETO MINISTERIALE

Il bonus pari a 600 euro per il mese di marzo potrà essere chiesto a partire da oggi direttamente alle Cassa di previdenza privata.

Il Decreto stabilisce che il sostegno al reddito sarà riconosciuto ai lavoratori che abbiano percepito, nell'anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro o, ai lavoratori che abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020, rispetto allo stesso reddito del primo trimestre 2019, sempre a causa del Coronavirus.


Aiga: bene eliminazione regolarità contributiva, ma escluso chi ha iniziato nel 2019-2 0

"Nel c.d. Decreto Professionisti appena pubblicato è stata recepita una istanza fortemente voluta dall'AIGA, quella relativa alla eliminazione del requisito della regolarità contributiva". Lo scrive l'Associazione dei giovani avvocati in una nota aggiungendo però che "Restano alcune criticità: in primis, la durata del bonus, prevista per il solo mese di marzo, quando con ogni evidenza l'emergenza sanitaria ed il conseguente blocco della attività professionale durerà anche per tutto il mese di aprile".

"L'altra grave criticità segnalata da AIGA e non recepita è relativa alla esclusione tra i beneficiari del bonus dei giovani avvocati che hanno avviato l'attività professionale nel 2019 e nel 2020, e che non hanno dunque effettuato la dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2018".

Infine bocciato anche "il criterio cronologico nella erogazione del bonus, che impone mortificanti corse al click".
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