consiglio nazionale forense

In vigore le modifche all'Elenco avvocati di ufficio
Aiga, ora pagamenti in 60 giorni

8/4/2020 18:16

Entra in vigore oggi, 8 aprile, la modifica adottata dal Cnf il 20 marzo scorso al Regolamento per la tenuta e l'aggiornamento dell'Elenco unico nazionale degli avvocati iscritti negli albi ad assumere le difese di ufficio. Lo comunica il Cnf con una lettera inviata ai Presidenti degli Ordini territoriali. Il ritardo nella trasmissione viene giustificato con la necessità di cambiare la piattaforma gestionale per renderla conforme alla modifica effettuata.

LA PROPOSTA DELL'AIGA
Intanto, l'Aiga ha elaborato due proposte, la prima riguarda l'approvazione di un nuovo decreto legge, la seconda un emendamento in sede di conversione del "Cura Italia", volte a s nellire e velocizzare le procedure di liquidazione dei compensi dovuti per il patrocinio a spese dello Stato.

In particolare, l'emendamento al Cura Italia prevede che il pagamento delle somme già liquidate avvenga entro 60 giorni dall'entrata in vigore della disposizione, attraverso l'erogazione da parte del concessionario della riscossione dei tributi, dagli istituti di credito, nonché dall'ente Poste Italiane, mediante accreditamento su conto corrente bancario o postale, ovvero altri mezzi di pagamento.

La proposta di Decreto legge prevede: un termine di 30 giorni a provvedere per il magistrato a decorrere dal deposito dell'istanza; un termine di 15 giorni per svolgere i controlli contabili e formare il mandato di pagamento e infine un termine di 60 giorni per il pagamento dei compensi a decorrere dall'emissione del mandato di pagamento. Per favorire questa attività si prevede tra l'altro l'assegnazione temporanea di personale a supporto degli uffici spese di giustizia e la possibilità per il professionista di depositare l'istanza a mezzo pec.

IL NUOVO REGOLAMENTO CNF
Il Consiglio Nazionale Forense ha dunque previsto una ipotesi di deroga alla discplina qualora si verifichi una emergenza straordinaria non prevedibile come è, per l'appunto, il caso della emergenza sanitaria del virus Covid – 19.

IL REGOLAMENTO MODIFICATO
LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA


Il regime di deroga è stato previsto:
1) per le domande di inserimento e di permanenza nell'elenco unico nazionale degli avvocati disponibili ad assumere la difesa di ufficio avanti la magistratura ordinaria;
2) per le domande di inserimento e di permanenza nella lista degli avvocati disponibili ad assumere la difesa di ufficio innanzi alla Suprema Corte di Cassazione.

Pertanto, con specifico riferimento alla attuale emergenza sanitaria, alla luce della modifica regolamentare, è previsto che:
- ai fini della presentazione della domanda di inserimento nell'elenco unico nazionale degli avvocati disponibili ad assumere la difesa di ufficio nell'anno 2020 , e di permanenza nel predetto elenco per l'anno 2021, da presentarsi entro il 31.12.2020, il richiedente dovrà autocertificare di avere partecipato ad almeno 5 udienze penali anzichè 10, di cui non più di una avanti al Giudice di Pace e non più di una ove sia stato nominato difensore di ufficio ai sensi dell'art. 97 comma 4 c.p.p.;
- ai fini della presentazione della domanda di inserimento nella lista degli avvocati disponibili ad assumere la difesa di ufficio avanti la Suprema Corte di Cassazione nell'anno 2020, e di permanenza nella predetta lista per l'anno 2021, da presentarsi entro il 31.12.2020, il richiedente dovrà autocertificare di avere partecipato ad una sola udienza anziché 3 avanti alla indicata magistratura superiore, ovvero di avere provveduto alla redazione di un solo ricorso ex art. 606 c.p.p. anziché 3.
Le modifiche proposte avranno altresì incidenza sulle domande di permanenza nell'elenco unico nazionale dei difensori di ufficio avanti alla magistratura ordinaria e nella lista dei difensori di ufficio avanti la Suprema Corte di Cassazione per l'anno 2022, da presentarsi entro il 31.12.2021, laddove il requisito dell'obbligo della formazione continua, riferito all'anno antecedente la domanda (e quindi l'anno 2020 in cui si è verificata la emergenza sanitaria) prevede la riduzione della misura dei crediti formativi che devono essere conseguiti, a n. 5, di cui due almeno due nelle materie obbligatorie.

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