emergenza covid-19

In "Gazzetta" il Dl Rilancio, Avvocati: no contributo fondo perduto, ok 600 euro Rui e credito imposta locazioni

20/5/2020

È stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 21alla Gazzetta Ufficiale n.128 del 19 maggio 2020 il decreto legge 19 maggio 2020 n. 34 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19". Il decreto è immediatamente entrato in vigore.

IL DECRETO LEGGE 34/2020 (Pdf)

GLI ALLEGATI AL DL (immagine)


A una settimana dall'ok del Consiglio dei ministri, dunque, il governo è riuscito a chiudere e a 'bollinare' la maxi-manovra da 55 miliardi con i nuovi aiuti a famiglie e imprese e le risorse, assicura in tv il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, saranno "subito disponibili".

Mentre il Parlamento, andando un po' a rilento, è ancora alle prese con il decreto per garantire liquidità alle imprese, già è in arrivo, quindi, il nuovo provvedimento, lievitato nell'ultima versione a 266 articoli, che contiene tra l'altro "il bonus babysitter o per i centri estivi" fino a 1200 euro, che si potrà chiedere "da domani", ha sottolineato Gualtieri, ma anche un ventaglio di nuovi interventi per le imprese, come gli aiuti a fondo perduto che non si rivolgeranno solo ad autonomi e professionisti (fino a 1000 euro nella terza tranche) ma anche alle piccole imprese fino a 5 milioni di fatturato. Sempre le piccole, come annuncia il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, avranno più tempo per rimborsare i prestiti garantiti al 100% dallo Stato fino a 25 mila euro: con un emendamento al decreto imprese, che sarà votato nelle prossime ore, il termine per restituirli passerà da 6 a 10 anni.

All'articolo 25 si legge però che il Contributo a fondo perduto non spetta "ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n.509 e 10 febbraio 1996, n. 103".

Aumenta invece la dotazione del Fondo per il reddito di ultima istanza da 300mln a 1.150 milioni, per il riconoscimento anche per i mesi di aprile e maggio 2020 dell'indennità di 600 euro per i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria. Cade poi l'iscrizione in via esclusiva alle Casse mentre rimangono i due requisti di non essere titolare di reddito di lavoro subordinato o di pensione.

Riconosciuto poi all'articolo 28 un credito di imposta del 60% del canone mensile di locazione (aprile, maggio e giugno) per gli immobili ad uso non abitativo destinati, tra l'altro, all'esercizio di attività professionale di lavoro autonomo. Mentre l'articolo 29 prevedde un aumento del Fondo di sostegno.

E sempre in Parlamento si dovrebbe risolvere il nodo della responsabilità in caso di contagio, che, sarà chiarito con una norma, non ci sarà per quelle attività che rispettano tutte le regole anti-Covid per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

Il ritardo nella pubblicazione della maxi-manovra per fronteggiare i danni economici dell'epidemia, intanto, ha lasciato un 'buco' normativo sullo stop ai licenziamenti, già previsto dal decreto Cura Italia e che il governo ora proroga di altri tre mesi con il decreto Rilancio: lo stop, infatti, è 'scaduto' il 17 maggio, dando così la possibilità alle imprese in difficoltà in questi giorni - e finché il nuovo decreto non sarà pubblicato - di licenziare per giustificato motivo. A chi ha rischiato di perdere il posto fisso nonostante gli interventi messi in campo finora (9 settimane di Cig che ora saranno raddoppiate, ma con solo altre 5 settimane che si potranno chiedere fino a fine agosto, le altre 4 tra settembre e ottobre) si aggiungono anche i contratti a tempo determinato in scadenza in questi mesi di crisi (che si potranno però rinnovare senza causale, per la sospensione temporanea del decreto Dignità).

Ora comunque la parola passerà alle Camere che avranno a disposizione una dote di circa 800 milioni per le modifiche: di sicuro si tornerà sul tema delle scuole paritarie, per le quali, secondo il ministro Elena Bonetti, Gualtieri aveva preso un impegno fino a 120 milioni. Ma anche sulla questione dei professionisti che già lamentano l'esclusione dai contributi a fondo perduto previsti per le imprese.

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