Csm: Di Matteo ferma ritorno in toga capo gabinetto Bonafede

21/5/2020 09:11

Nino Di Matteo, il consigliere del Csm protagonista di un botta e risposta con il ministro della Giustizia, ha chiesto e ottenuto al plenum di Palazzo dei marescialli il rinvio della pratica urgente per il ritorno in magistratura dell'ex capo di Gabinetto del Guardasigilli Fulvio Baldi. Baldi si è dimesso dopo la pubblicazione di alcune chat con il pm romano Luca Palamara sotto inchiesta a Perugia per corruzione, e dovrebbe rientrare nello stesso ruolo di sostituto Pg alla procura generale della Cassazione che ricopriva prima di andare al ministero. Proprio a quei colloqui ha fatto riferimento Di Matteo per chiedere il rinvio della decisione.

"Abbiamo appreso da conversazioni del dott. Fulvio Baldi, nelle quali si fa riferimento alla scelta di dirigenti da collocare fuori ruolo, che venivano seguiti criteri derivanti dall'appartenenza correntizia", ha detto Di Matteo, motivando la richiesta di rinvio al prossimo Plenum con la necessità di una riflessione "sulle conseguenze di un suo ricollocamento presso la Procura generale della Cassazione" . "A mio avviso- ha spiegato- serve una riflessione sul dato normativo e sulla inevitabilità di questo ricollocamento in ruolo proprio alla procura generale della cassazione, ufficio titolare dell' azione disciplinare nei confronti dei magistrati",

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