emergenza covid-19

Viminale, la circolare su spostamenti, attività produttive e sanzioni - Distanziamento, scattano i controlli di Polizia

21/5/2020

Arrivano le indicazioni del Ministero degli Interni su cosa si può fare dopo l'approvazione del
Dl 33/2020 recante "Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19" ed il Dpcm 17 maggio 2020, recante "Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19 e del decreto- legge 16 maggio 2020, n. 3". Con una circolare del 19 maggio scorso a firma del Capo di Gabinetto Piantedosi indirizzata ai prefetti della Repubblica, il Viminale riepiloga le regole da seguire e le sanzioni per i trasgressori.

Intanto nella giornata di ieri con una diversa circolare inviata ai questori di tutta Italia il Capo della Polizia Franco Gabrielli scrive: "Alla luce del graduale riavvio delle attività economiche e di un progressivo riassetto della vita sociale si richiama l'attenzione" dei questori "sulla necessità di orientare il massimo impegno verso l'attività di controllo del territorio, per prevenire e contrastare ogni tentativo di ripresa dell'operatività delle organizzazioni criminali, nonché della criminalità diffusa". Allo stesso tempo, i questori dovranno assicurare "il rispetto del divieto di assembramenti e di aggregazioni di persone e l'osservanza delle misure del distanziamento sociale".

LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL'INTERNO

A partire dal 18 maggio 2020
, dunque, gli spostamenti delle persone all'interno del territorio della stessa regione non sono soggetti ad alcuna limitazione. Lo Stato o le Regioni potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all'interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica. Le attività economiche, produttive e sociali dovranno svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nel rispetto dei princìpi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.

Fino al 2 giugno 2020
restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l'estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Si evidenzia che, a decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

Anche gli spostamenti da e per l'estero potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, sempre secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico, e nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e degli obblighi internazionali.

Resta confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell'autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata.

L'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

Controlli - Si rinnova poi l'attribuzione ai Prefetti della funzione di assicurare, informandone preventivamente il Ministro dell'Interno, l'esecuzione delle misure previste nel suddetto provvedimento, nonché di monitorare l'attuazione delle restanti misure da parte delle Amministrazioni competenti. In questa attività i prefetti possono avvalersi delle Forze di polizia, eventualmente con il concorso del corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Per la tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, gli stessi prefetti possono avvalersi dell'Ispettorato nazionale del lavoro, nelle articolazioni territoriali, e del comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Inoltre, possono avvalersi del personale dei corpi di Polizia locale, muniti della qualifica di agente di pubblica sicurezza, e delle Forze armate.

Vetrina