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Avvocati: contributi fino al 50% per computer e informatica

| 16/6/2020

Al via il nuovo bando di Cassa Forense che prevede l'assegnazione di contributi per l'acquisto di strumenti informatici per gli studi legali. Il bando, il terzo del 2020, è stato emanato in considerazione delle ripercussioni economiche sull'attività forense causate dall'epidemia Covid-19.

IL BANDO DI CASSA FORENSE

I destinatari
Sono destinatari del bando gli avvocati e praticanti iscritti alla Cassa purchè non abbiano percepito il contributo in virtù dei bandi precedenti (n. 9/2018 e n. 9/2019).
Tra i requisiti inoltre, bisogna essere in regola con le comunicazioni reddituali alla Cassa (mod. 5) e non essere beneficiari di rimborso, totale o parziale, per le medesime causali da parte di altri enti.

Il contributo erogato
Quanto all'importo, il testo prevede un contributo pari al 50% della spesa complessiva documentata, al netto dell'IVA, per l'acquisto di strumenti informatici destinati all'esercizio della professione e sostenuta nel periodo dall'1 gennaio 2019 al 30 giugno 2020.
Non verranno riconosciuti contributi di importo inferiore a 300 euro o superiore a 1.500 euro.

Cosa è compreso
Gli strumenti compresi nel bando sono i più disparati e il limite è di uno per ogni tipologia.
Si va dal computer fisso o portatile, ai singoli componenti (monitor, webcam), alla stampante sino ai sistemi per videoconferenze ivi compresi gli abbonamenti per l'uso delle piattaforme, le licenze antivirus e gli strumenti per la conservazione e protezione dei dati dello studio.

Come partecipare

Per partecipare al bando, gli avvocati (o i praticanti) interessati devono inviare domanda entro le ore 24 del 15 luglio 2020 a mezzo esclusivamente telematico, tramite l'apposita procedura online attivata sul sito della Cassa, autocertificando i redditi 2018 (dichiarazione dei redditi 2019) e allegando copia della fattura/e quietanzata/e attestante la spesa sostenuta.

La graduatoria
I contributi saranno erogati fino ad esaurimento dell'importo complessivo stanziato (1.500.000 euro) in base ad una graduatoria inversamente proporzionale all'ammontare del reddito complessivo del richiedente. A parità di reddito, la precedenza sarà determinata dalla minore età anagrafica, ovvero dalla maggiore anzianità di iscrizione alla Cassa.
L'Ente precisa che ai fini della formazione della graduatoria non si terrà conto in alcun modo dell'ordine di presentazione delle domande.

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